BMW S 1000 RR 2019: primo contatto

Come forse qualcuno di voi saprà a inizio aprile sono stato a Jerez de la Frontera al lancio mondiale delle nuove Bridgestone S22. Dopo quella delle condizioni meteo previste, la seconda domanda era 'c'è la nuova BMW S1000RR?'

Fortunatamente ce n'era una pure nella hall dell'albergo.. e quindi quando siamo arrivati in circuito e tra le altre moto ne abbiamo viste 4, un pò tutti son stati contenti, specialmente dopo la debacle meteorologica che purtroppo ha colpito il lancio di gran parte dei giornalisti mondiali al lancio della nuova ipersportiva di Monaco all'Estoril qualche settimane prima.

Purtroppo, anche noi ci siamo trovati la pista bagnata al mattino e pure pioggia al secondo turno, quindi, come me, parecchi giornalisti e tester, si sono tenuti il dolce per la fine, sperando che le condizioni del tempo e dell'asfalto migliorassero. Quindi al quarto turno, nonostante,come detto prima al secondo avesse proprio piovuto mentre giravamo, prendo coraggio e salgo sulla BMW. Moto ORIGINALE al 100% (specchi, targa), modello con tutti i pacchetti e cerchi in carbonio. FULL.

Posizione in sella e comandi

Rispetto alla 'vecchia' S1000RR questa si è leggermente compattata, ma senza esagerare, cioè, ha perso un pò quel 'la s1000RR è enorme, è lunga, non gira mai nello stretto', ma resta ben abitabile anche per piloti anche sopra il metro e 85.

Sella comoda ma non troppo, come giusto su un mezzo del genere e personalmente ho trovato i manubri molto ben angolati e distanziati, confortevoli (poi vediamo le braccia dopo 5-6 giri). Le pedane invece ovviamente per utilizzo in pista , le avrei gradite più arretrate e rialzate, ma questi sono altri discorsi.

I comandi sono molto friendly….. specialmente per chi ha utilizzato le precedenti versioni, ma questa volta potete trovare una miriade di combinazioni e regolazioni che fate prima a ritrovare la combinazione del vostro trolley provandole tutte che capire di primo impatto che è meglio fare.

Quindi, nonostante Fabian Francois (resp. sviluppo di Bridgestone nonchè pilota) gentilmente venga protamente a iniziare a regolarmi le impostazioni, chiedo solo il TC a 2 e anti wheelie a 2 (o 3, come pensasse lui sarebbe stato meglio anche per le condizioni del tracciato) 'Better 3…'

La strumentazione è qualcosa di SPAZIALE, in tutti i sensi, BELLISSIMA, un nuovo passo avanti, ben leggibile, dinamica, veloce, davvero ben fatta. (Tra l'altro questa tipologia di strumentazione ormai equipaggia svariati modelli della casa di Monaco, anche non sportivi).

In pista

Entriamo, primo giro dietro a uno con scritto Edwards sul fondo schiena della tuta Spidi, ma chi sarà mai. Ricordo, gomme Bridgestone Battlax S22, STRADALI, NO TERMOCOPERTE, PISTA SEMIASCIUTTA (ottime gomme, considerando che non nascono per la pista, poi esco col pezzo). La pista purtroppo è ancora umida, con addirittura un 'rivoletto' dopo la curva michelin, che muove la moto ogni volta che ci passi sopra anche se stai raddrizzando per fare la sinistra.

Comunque già alla Pons, (curvone di terza a destra dove apri bene e ti lanci sul cordolo), dal mio cervello arriva un input non molto conservativo, per un quarantenne che è quasi a quota 100 di fratture: 'Dai che son calde, APRI'… e il polso destro asseconda l'ordine. la moto scende in piega velocissima, troppo, più di quello che mi aspettavo, tanto da trovarmi con entrambe le gomme sopra al cordolo di una spanna…. mh…

Ok….  MOTORE….. tutto aperto scendiamo verso la Dry Sac e mettiamo un pò di marce. Caspita, il motore, anzi, tutta la moto, ti sparano in avanti, senza strattoni, fluidi, giusto con quel limite di 'non ti disarticolo le spalle'. Niente male. Ok il pezzo dietro è un pò umido, vediamo di non fare uno shangai bianco e azzurro di carene e telai….

Mi rilancio sul rettilineo del traguardo, e ormai, credendo di aver capito la pista, e i punti di frenata mi azzardo a frenare all'inizio della salita, forse non calcolando anche che sono arrivato di qualche km più veloce rispetto agli altri mezzi; ma ovviamente te ne accorgi quando sei là. Bè, che dire anche i freni ottimo, non mi hanno fatto rimpiangere nessun altro impianto provato prima in questa pista.

Siccome poi lo so e mi prendo a farvi la descrizione delle sensazioni cuva per curva di ogni giro, cerco di fare un discorso più generale, pensando anche a quelle che potevano essere le mie e le vostre domande.

Quindi come va la S1000RR 2019?

Come detto, considerando le condizioni, i pochi giri e appunto una INIZIALE PRESA DI CONTATTO. Cavolo che mezzo. Me la comprerei? SI ME LA COMPREREI, anno prossimo penso che venga in garage, anche perchè a ora non si sa bene ancora quando arriverà ai WANNABE proprietari, ma penso che nessuno resterà deluso quando l'avrà in garage.

Il motore tira forte? Adesso qualcuno mi ci manda che faccio queste uscite.. ma l'R1 pareva FERMA in uscita di curva a confronto, grandissimo motore ma sopratutto penso ci sia stato uno step di elettronica davvero enorme, nel senso: non ti si accendono gli alberi di Natale, le lucine,spie e led, lei VA… (sarebbe meglio dire essa visto che è un oggetto inanimato, ma le moto sono inanimate? Ma va), e va di brutto… appena sente che c'è aderenza e tu dai gas o raddrizzi leggermente i semimanubri pare che vogliano spostarsi da dove stanno rispetto alla sella e andare più avanti e tu sei sopra.

Quindi i freni 'strani' non brembo? Direi che fanno il loro lavoro anche quelli, sempre considerando che non sono stati comunque frustati come su piste asciutte che magari conosci, ma rispetto alle altre moto presenti e nelle stesse condizioni di qui sopra, niente da dire.

Maneggevolezza, quindi meno 'giro il titanic' nelle S della vecchia S1000RR? Mi verrebbe da non rispondere e dire 'comprate assolutamente quella coi cerchi in carbonio (Magari va bene anche quella senza, ma visto che ci sono)… ma ve lo dico… in entrata curva pareva di stare su una R6, più volte mi son trovato stretto nelle curve,anche quelle veloci in appoggio di terza, dove solitamente non tutti i mezzi sono, diciamo, reattivi.

Tanta roba. Speriamo di riuscire a breve a testare meglio il mezzo, magari su un circuito che si conosce o comunque almeno 3-4 turni, per approfondire questo assaggino succoso.