Addio Niki Lauda, la leggenda della F1 ci lascia nella notte

Non sarà un pilota motociclistico Niki Lauda in linea con lo stampo editoriale di daidegas ma quando si parla di motorsport e soprattutto di leggende che hanno fatto la storia è dura non riunirsi e sentirsi parte di un grande regno segnato dai motori e dalle due o quattro ruote. Sicuramente ci spostiamo dai nostri canoni non per cavalcare l'onda ma per il grande rispetto e stima che nutriamo verso un campione che ha veramente scritto la storia fino a diventare una vera leggenda della F1. 

"Con profonda tristezza annunciamo che il nostro amato Niki Lauda è morto pacificamente con la sua famiglia accanto lunedì. I suoi risultati unici come atleta e imprenditore sono e rimarranno indimenticabili, come il suo instancabile entusiasmo per l'azione, la sua schiettezza e il suo coraggio. Un modello e un punto di riferimento per tutti noi, era un marito amorevole e premuroso, un padre e nonno lontano dal pubblico, e ci mancherà"

Questa la nota dei familiari che annunciano la morte all'età di 70 anni di uno dei più grandi piloti della storia, ricoverato in una clinica privata in Svizzera per problemi ai reni con alle spalle un trapianto di polmone realizzato solo otto mesi fa. 

Il 3 volte campione del mondo è universalmente conosciuto per le sue prodezze e per il film cult Rush che descrive il duello storico con James Hunt ed il tragico incidente nel 1976 da cui rimase gravemente ustionato ma anche da cui fortunatamente si salvò. 

Nato a Vienna il 22 febbraio del 1949, Lauda vinse tre titoli mondiali come pilota di F1 nel 1975, nel 1977 e nel 1984 con McLaren e Ferrari. Dopo aver scritto grandi pagine di storia come pilota, l’austriaco è tornato nel Circus come dirigente in Ferrari e Jaguar. Da sei anni ricopriva la carica di presidente non esecutivo in Mercedes. In F1 Lauda ha collezionato 25 vittorie e 54 podi.

Un abbraccio sentito a tutta la sua famiglia ed un pensiero sopratutto a lui che possa tornare a guidare dovunque sia.