Aprilia RSV4 1100 Factory test DDG al Mugello

Ieri abbiamo avuto l'onore di essere tra i pochi invitati a testare la nuova arma in carbonio della casa di Noale, l'Aprilia RSV4 1100 Factory, lottando un pò con gli avambracci un pò indolentiziti dall'ancora poco allenamento, dall'età ma soprattutto dai 217 cavalli della ipersportiva veneta, ecco quello che abbiamo vissuto in una bellissima giornata successiva all'Aprilia All Stars del sabato, grande festa, dal successo superiore alle aspettative, che ha comunque confermato dalla passione della gente per ormai, l'ultimo marchio rimasto italiano anche come proprietà.

La curiosità verso questa ultima RSV4 'alettata', la prima di serie, ma già si erano viste sulla 'Factory Works', era molta, anche se prima di starci seduti sopra e aprire il gas al Mugello, anche facendo chiacchere tra giornalisti e amici, c'era un misto di 'ma si, andrà bene come tutte le rsv4, ma sarà circa la stessa cosa della RF, ma con le ali e un pò di coppia in più anche grazie alla cilindrata salita a 1078cc'…

Mi permetterei di saltare tutto il discorso sulle novità tecniche e tecnologiche ed elettroniche dell'Aprilia RSV4 1100 Factory (che metterò sotto, ma tanto ormai sappiamo e sapete tutto tutti) e passerei subito a sciogliere la mia personale curiosità di cui scrivevo qua sopra.

Che dire, come sempre, i lanci stampa Aprilia hanno un gusto un pò particolare, sarà un pò quell'aria di stare un famiglia, di sentire tutte persone che parlano italiano e a volte qualche cadenza veneta, e avere il TUO meccanico che ti segue per ogni turno, controlla pressione, gomme, ti dice pure, mentendo (ma sempre apprezzabile) che sei stato bravo, e che hai fatto lavorare bene le gomme, li aspetti e li ricordi sempre con gioia.

MA la RSV4 1100 Factory, come va?

Alle 14.10 abbiamo primo turno, al Mugello pare che per una congiunzione astrale incredibile, il meteo voglia farci un regalo e anzichè a fine marzo, pare di stare almeno a fine giugno, bel tempo, nemmeno una nuvola, vento pochissimo e temperature ben oltre i 20 gradi, secondo me anche 25, ma con la tuta addosso non avevo voglia di andare troppo in giro a controllare.

Le 15 moto che girano assieme in ogni turno sono tutte in fila, sopra al loro tappeto Aprilia e con le Pirelli SC al calduccio nelle loro termocoperte.

Io ho la 12, tra l'amico William Toscani di GPone e il mitico Dario Marchetti. Le moto sono in 'configurazione' pista, cioè, senza targa e senza specchi.

Ok si va, ABS e Antiwheelie a 1 e TC a 3, vediamo di non fare gli spavaldi, considerando chi c'è sulle altre selle in turno con me.

Saliamo sulla RSV4 RF alettata 2019……. ma…. già nell'accesione di nota che il Display TFT pare più veloce e luminoso, bene…..  Già in corsia box, appena salutati i marshall in uscita che sembrano salutarti dicendoti vai piano, ma anche no, metti seconda e toh… RF alettata anche no…. anche sottocoppia senti un sound (slipon Akrapovic di serie, consiglio vivamente i tappi specialmente per i possessori di caschi con calotta in carbonio) che per chi ha passato o è attorno agli anta, ti dà un dejavu di carburatore troppo grosso per la tua 2 tempi ma che dopo un pò…. PRENDE e la musica cambia.

La classica maneggevolezza nel cambiare direzione di Aprilia RSV4 la senti già andando piano, sensibilissima sullo spingere e tirare i semimanubri. Facciamo i bravi un giro dai…… e invece no, andiamo, che spreco andare piano, stretti subito in uscita dalla San Donato e già alla Luco ginocchio bene a terra che si avvicina alla carena, sta a vedere che 'sti 4 mm di 'avvicinamento' dell'avantreno al pilota (sarebbero 2 mm di inclinazione del canotto: sono state utilizzate boccole da + 3mm sopra e sotto ma che appunto accorciano l'interasse di 4 mm), in effetti già in uscita dalla poggio secco la moto è allegra e vuole spararsi fuori e andare avanti e tirare, e arrivo alla materassi con la mano destra che è così appesa al gas che ci vuole un pò di sforzo a farlo chiudere e andare a strizzare la leva del freno ( reparto freni novità, dalle pinze Brembo M50, si passa alle Stylema, nelle moto utilizzate per il lancio poi troviamo anche i bellissimi condotti raffreddamento pinze, che oltre a fare molto race, con il loro raffreddamento, permettono (penso per chi li frusta davvero di cattiveria) di avere una riduzione dell'allungamento della leva fino al 20%, e chi gira in pista sa che vuole dire avere una leva freno che frena sempre nello stesso punto o si allunga il meno possibile), ottimo, pastosi e modulabili, come da tradizione RSV4.

Andiamo avanti, arabbiate, ottime, specialmente ad arrabbiata 2 dove non si vede dove si va, la moto è precisissima, tu guardi il cordolo e la gomma anteriore va dove dici tu, giù una marcia per la scarperia e già iniziamo a limare lo slider dello stivale, ho fatto mezzo giro e inizi ad avere la sensazione di 'è la mia moto da 2 anni' che quasi sempre Aprilia RSV4 dà a chi la prova, pur ammettendo di sentirla molto diversa dalla RSV4 RF che ho avuto modo di provare più volte sullo stesso curcuito. Andiamo a finire il primo giro e entriamo alla bucine e anche qua, tu apri, guardi dove vuoi che la moto vada e ci va, ed ecco tutti i 217 cavallini, dai che vediamo se queste alette tengono giù la moto sul dosso come dicono i ragazzi Aprilia, dentro tutte le marce fino alla sesta, messa poco prima di salire e vero, non si è alzata di nulla, ma forse sono andato piano io, però ero già sui 288 o in zona prima di salire, sarà…

I giri passano in fretta, ma più che il cronometro e i semafori e le bandiere a scacchi di fine turno, te lo dicono gli avambracci, la birra c'è ed è tanta la moto tira tantissimo, pur girando come sempre rotonda come da buona architettura V4. Finisce il primo turno, esco e mi dico, dai, non può essere così tanto diversa e meglio della RF (moto che peraltro è molto da innamoramento facile o da 'è la mia moto' per chi la prova, unica pecca per me dai miei 187 cm, risulta sempre un pò cortina).

Il tempo di prendere fiato e bere un pò ed è già ora di rientrare per il secondo turno, iniziamo ad entrare con più consapevolezza, e si, secondo me la moto va MOLTO meglio, in tutti i settori della precente e sinceramente non pensavo da una base (che poi era una evoluzione) come la RF si potesse migliorare così, ok, la cilindrata, un pò più di coppia, ma qua si sente, la sento.

Tra l'altro dopo il secondo turno (quindi 4 totali, mi alternavo con un pilota nipponico) giù le Pirelli 'usate' e su le nuove e 'Davide, ti ho cambiato anche le pastiglie, rodale un pò se puoi', ecco quando dicevo che nelle presentazioni Aprilia ti senti davvero pilota.

Parlando poi con l'ing. Davide Morello, mi ricordava che questa Aprilia, anzi, l'elettronica di questa RSV4 Factory, (sempre APRC) è così avanzata e editabile che il pilota può comunque davvero settarsi TC e valori curva per curva, per questo magari non sempre è facile intuire subito i valori di TC ABS e AW davvero ottimali, oppure giustamente trovarli giusti in certe zone del circuito e meno in altre.

Ho scritto tantissimo, l'entusiasmo ha fatto passare un pò il male agli avambracci evidentemente.

Ultima nota, la RSV4 1100 Factory, è ordinabile in una unica livrea, ma che si chiama ATOMICO 6, un nome che è una garanzia.

 

Una domanda che sicuramente la gente farà  (anche se non è bello parlare di altri marchi, ma siamo realistici), l'Aprilia RSV4 Factory 1100 va meglio della Ducati Panigale V4S (semplificando di molto, sono entrambe V4, entrambe '1100', e stessa categoria di prestazioni e anche di prezzo (quasi): Aprilia  25.199 €, Ducati 28.290 €)?

 

La risposta è … SNI… dovete provarla. Ma scherzi a parte, pur non avendo cercato tempi, con questa ho girato più forte che con la Ducati, e penso che comunque siano due ottimi prodotti ma che vanno anche accordati al gusto e allo stile del pilota.

Sicuramente chi avrà la possibilità di provare questa RSV4 1100 Factory agli Aprilia Racer Days 2019, non resterà deluso e penso che le mani destre di molti inizieranno ad avere prurito, non per le vibrazioni, che non ho minimamente sentito, ma perchè sono le mani che firmano gli assegni.

 

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