Bridgestone Battlax S22 a Jerez

Forse uno dei segmenti più interessanti e richiesti, vista anche l'evoluzione del mercato moto in questi ultimi anni, è quello delle gomme sportive stradali, ma che strizzino l'occhio a qualche turno in pista. Già nel 2016 Bridgestone aveva presentato l'ottima S21 durante un evento spettacolare a Yas Marina, in notturna.

Per non smentirsi, la casa di penumatici giapponese, per il lancio del nuovo nato Bridgestone Battlax Hypersport S22, ha pensato di portarci su uno tra i più affascinanti e classici circuiti del motomondiale: Jerez de la Frontera, in Spagna.

Qualcuno potrebbe anche chiedersi che senso possa avere testare una gomma stradale in pista, con 600cc e soprattutto le nuove mille da oltre 200 cavalli, presto detto: innanzitutto per creare una ripetitività del percorso e capire immediatamente caratteristiche fondamentali come il riscaldamento dello pneumatico, l'usura sotto stress ma soprattutto metterle alla frusta e spremere al massimo quanto promesso nella presentazione o sui benchmark.

Non vorrei spoilerare nulla, ma….. si, le Bridgestone S22 non hanno deluso,anzi.

Già le S21 testate sul circuito di F1 ad Abu Dhabi mi erano piaciute, queste promettono di essere molto migliorate e lo sono.

Come detto le S22, come suggerisce il numero consecutivo, sono una evoluzione delle S21, quindi ritroviamo un battistrada trimescola al posteriore (5 zone diverse ma si parla dal centro per simmetria) e bimescola all'anteriore. Le gomme presentano nel polimero un'alta concentrazione di silica, per le prestazioni sul bagnato.

Al momento sono disponibili sul mercato nelle più diffuse misure adottate da 1000 e 600 ( stradali / naked) (non 200/60 al momnto) e tra qualche mese arriveranno le misure adatte anche alle piccole 400cc.

LE MOTO

Appena attraversiamo la zona box e mettiamo piede sulla pit lane, troviamo una apparecchiata succulenta di 1000cc (BMW S1000RR 2019 (qua una prima presa di contatto sulla 4 cilindri tedesca: 2019 BMW S1000RR prima presa di contatto – DDG Magazine , Ducati Panigale V4S, Yamaha R1M, Suzuki GSX-R 1000R, Honda CBR 1000RR SP, Kawasaki ZX-10R, mancano 'solo' MV e Aprilia)  e 600cc come la nuova Kawasaki ZX-6R 2019.

LA PISTA

Siccome è sempre bene testare le moto e le gomme nelle più svariate condizioni, Bridgestone il giorno prima del test ha deciso ( evidentemente ci sono agganci in alto) di far piovere così tanto che nemmeno Noè.. secondo me…  Quindi pista completamente bagnata, temperatura sui 15 gradi. Ok, si prova sul bagnato, tanto facciamo tutti i bravi e teniamo acceso il cervello. Giusto?

LE GOMME

Primo turno, giusto per non complicarci ulteriormente la vita considerando: gomme nuove, pista mai vista, asfalto bagnato; decido di entrare con la Panigale V4S, traction a 4. Ammetto che proprio per i punti interrogativi citati qui sopra. Delle gomme ho capito poco, cioè, posso dire che sono fluide nei cambi di direzione e tengono bene anche sul manto bagnato, ma sono stato anche molto educato, per evitare cavolate al primo turno. Fortunatamente non piove e a forza di girare si sta creando una scia di mezzo metro asciutta in certi punti. Speriamo bene.

Secondo turno, Suzuki GSX-R 1000R, siamo in fila sotto all'arco che collega i box al ristorante circolare sopra il rettilineo principale, 'Dai che adesso so da che parte girano le curve e si sta asciugando', ma…… gocce sul casco, accidenti. Si entra cmq., fortunatamente le gocce se ne vanno e iniziamo a lasciare un pò di trimescola sull'asfalto del circuito dedicato ad Angel Nieto. Un giro o poco meno di riscaldamento e poi via….. iniziamo a grattare anche il ginocchio, a parte una sorta di ruscelletto dopo la curva 2 (che però è nel cambio di direzione, quindi ci si passa belli dritti) la pista si sta asciugando.

Al secondo giro, alla Criville, curva da seconda bella piena, mi passa uno con R1 all'esterno guardandomi, 'ma eppure non mi parev…. ah 'EDWARDS sul culo della tuta, ok…. posso continuare ad andare in moto. Mi fa segno di seguirlo (come no, bastava chiedere) però , siam qua, via, già alla 13 mi è avanti di una curva, ( e ce ne stava solo una nel mezzo) però gentilmente mi aspetta un pò sulla retta, ARRIVO, e mi fa 1 giro davanti, spettacolo vero, tra l'altro io ero ancora in modalità 'sta calmo, pista umida' e invece Texas Tornado era in modalità 'fuck** track curb' nel senso che dava delle manate assurde di gas con le gomme sui cordoli.

Tra una curva e l'altra, quando mi rendo conto di essere ancora in piedi e di vedere ancora davanti Edwards (che ovviamente mi sta aspettando) mi dico pure 'Apperò le S22…)

CONCLUSIONI

Siccome come sempre mi accordo di dilungarmi, non vi farò la telecronaca di tutte le curve di tutti i giri dei turni successivi con ZX-10RR e S1000RR, però vi posso dire come vanno le gomme.

Sul bagnato penso che il 99.9% degli utilizzatori non si troverà mai nemmeno vicino al limite della loro tenuta (con una guida normale ovviamente, se uno piega in prima senza TC e dà una manata di gas, basta dire prima che vuole andare sulla luna), ottime anche quando si tira la leva del freno un pò più improvvisamente, ma un dubbio, anche con abs che si sente sul freno. La trazione al posteriore è buona (ricordo pista bagnata) anche piegati. Sicuramente una gomma che se sei per strada distante da casa, ti porta a casa (andatura stradale/ sportiva) come se fossi sull'asciutto, schiena e mani bagnate a parte.

 

E sull'asciutto come vanno? Anzitutto premetto che a differenza di altri test pnuematici, in questo caso le moto hanno mantenuto gli stessi penumatici tutto il giorno,quindi sono state ben sfruttate.

Nei bi o tri mescola, solitamente la 'difficoltà' è 'unire' le zone e non far percepire al pilota lo stacco tra una mescola e l'altra, con l'S21 come dissi all'epoca, un pò lo coglievo, al posteriore tra la penultima e ultima zona, con queste S22, sfido che qualcuno dica che lo sente, molto fluide a scendere in massima piega, e con grip costante, ottimo.

Per il riscaldamento dello pneumatico, 4-5 curve e ci siamo, ovviamente avendo un pò la solita accortezza di fare frenate da dritti e accelarate nello stesso modo, per far riscaldare rispettivamente anteriore e posteriore.

Per il consumo, ovviamente posso e devo parlare solo di quello in pista, poco da dire anche qua, nel senso che , sotto 1000cc (ok 1100 la Ducati) da oltre 200CV, per tutto il giorno, con sulla sella spesso gente che cammina pure forte, il posteriore in special modo a fine giornata era bello d'esperienza. specialmente in zona 4/5 laterale, un pò di calo di prestazione naturalmente c'è stato, ma parliamo sempre di gomme STRADALI non di slick o intagliate da pista con termocoperte obbligatorie al seguito. Anzi, penso che fino a pochi anni fa, sarebbe stato impensabile trovare gomme con un così ampio range di utilizzo.

Se le consiglierei da montare? Bè, alla prima attività stradale che faremo con DDG Magazine sicuramente  utilizzeremo le S22, magari anche per avere un'idea del consumo a utilizzo 'normale' stradale.

Nota personale, ragazzi, che pista, andate assolutamente a Jerez se ne avrete la possibilità.