Comparativa crossover medie 2018

Estate, tempo di vacanze, ovviamente in moto ed anche occasione di sostituire il proprio mezzo in vista di un viaggio, magari da fare, perché no, in due, ma con il consueto cruccio: su che tipologia e modello orientarsi? Cosa offre il mercato, di ragionevolmente economico, ma ugualmente versatile ed in grado di soddisfare la maggior parte delle aspettative? La scelta ricade, quasi inevitabilmente, sulle crossover di media cilindrata

Moto concrete, che magari fanno a meno (anche se non è detto) a qualche orpello,forse irrinunciabile nella dotazione delle sorelle maggiori, per rimanere abbordabili, sia sulla carta che nella pratica, a partire dal prezzo di acquisto, ma non solo, il tutto senza però far rinunciare a caratteristiche quali il piacere di guida, la capacità di carico e la comodità.

Abbiamo così radunato, grazie alla collaborazione delle case ufficiali, la quasi totalità dell'offerta in questo segmento e siamo andati in Corsica dove, in una full immersion sulle strade dell'isola francese, abbiamo testato le cinque moto oggetto di questa comparativa, per scoprirne le caratteristiche peculiari, sia con il solo pilota che con il passeggero a bordo.

Il programma ha previsto sei giorni di test, con un trasferimento da e verso Savona, luogo di imbarco ed arrivo per e da Bastia. Da lì, il giro completo dell'isola transalpina (anche se ai corsi sentirsi definire francesi non piace per nulla) in senso anti-orario, seguendo principalmente la costa, ma senza rinunciare a numerose digressioni nello splendido entroterra corso.

I mezzi coinvolti nella prova sono stati la Honda NC750X DCT Travel Edition, la Kawasaki Versys 650 Tourer Plus, la Suzuki V-Strom 650 XT, la SWM Superdual T GT Pack e la Yamaha Tracer 700 GT Pack. E' mancata all'appello soltanto la BMW F750GS, ancora non disponibile in parco stampa all'epoca dell'inizio della comparativa, ma che ci auguriamo di provare quanto prima.

Il teatro del test è stato quanto di meglio ci si possa attendere per comprendere le caratteristiche delle moto, con tratti a scorrimento intervallati da attraversamenti cittadinistrade di montagna, alcune decisamente strette e tortuose, altre degne del migliore misto-veloce che si trova sull'Isola di Man, il tutto condito da paesaggi mozzafiato.

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Non mancano, in Corsica, variazioni altimetriche importanti e relativi sbalzi termici con i quali mettere alla prova anche l'abbigliamento. Discorso meteo… qui siamo stati fortunati, perché abbiamo trovato tutte le condizioni possibili ad eccezione (e non ne abbiamo sentito la mancanza!) di neve e ghiaccio. Questo significa aver incontrato solleone piuttosto che nebbia e cielo coperto, oltre all'immancabile pioggia, che ci ha accompagnato nei giorni finali della prova.

La costante è in ogni caso stata l'asfalto corso, tendenzialmente a grana grossa, talvolta con colorazioni strane, ma parecchio abrasivo e sempre e comunque in grado di assicurare un grip dannatamente buono. Abbiamo viaggiato tra scogliere a picco sul mare che lasciavano il posto a paesaggi lunari, salvo poi sbucare, di colpo, nuovamente sulla costa, con il sole dell'alba o del tramonto a pitturare, con colori quasi surreali, le rocce corse e tranquilli paesi arroccati in montagna piuttosto che villaggi di pescatori mollemente adagiati in riva del mare.

Questo è il bello della Corsica, come sa bene chi c'è già stato, dove la natura è grande protagonista e non serve andare a cercare determinati scorci, visto che è sufficiente mettere le ruote fuori dal porto di Bastia, prendere una qualsiasi direzione e godere di ciò che si incontra, a conferma (se mai ce ne fosse stato bisogno) del fatto che da Nord a Sud, da Est ad Ovest, la Corsica in moto è davvero uno spettacolo. Adesso è però tempo di conoscere le protagoniste della nostra comparativa.

Honda NC750X

Kawasaki Versys 650

Suzuki V-Strom 650 XT

SWM Superdual T

Yamaha Tracer 700 GT Pack

CONCLUSIONI

Ad ognuno il suo. Come sosteniamo da sempre, in questi casi, non esiste il mezzo ideale, ma quello che più si avvicina, da un lato, ai propri desiderata e, dall'altro, alle esigenze reali ed all'utilizzo che se ne farà. La moto è una scelta di cuore o, se si preferisce, di pelle, con cui però fare i conti in tutti i sensi, perché si tratta comunque di un bene voluttuario e che espone inevitabilmente a costi che vanno al di là del semplice prezzo di acquisto.

La definizione di "moto intelligenti" che spesso si sente dare ai cinque mezzi che abbiamo provato in questa sede ci piace, perché questo sono, moto in grado di far innamorare nuovamente delle due ruote il motociclista di ritorno, magari inizialmente scettico circa le potenze in gioco, così come il neo-patentato alla ricerca di una moto che non necessariamente verrà abbandonata quando sarà possibile acquistarne una senza limitazioni, piuttosto che il rider che ha più km alle spalle che capelli in testa.

Qualunque possa essere la scelta all'interno della rosa proposta, verrebbe da dire che si casca comunque in piedi. Ognuna di queste moto ha delle caratteristiche peculiari, che la rendoni in certi ambiti migliore e in altri peggiore delle sue concorrenti ma, dal momento che non si può fare un collage di vari componenti a mo' di Lego, meglio tornare all'inizio, magari stabilendo a priori chi, tra cuore e cervello debba avere l'ultima parola.

Di certo c'è che tutte sono ingrado di svolgere nel migliore dei modi il compito di commuter cittadine piuttosto che di viaggiatrici, sfatando per quest'ultimo ambito, il mito tutto moderno dell'avere potenze da replica superbike anche per una moto con cui fare turismo. Le cinque protagoniste di questo test la pensano diversamente e non vedono l'ora di potervelo dimostrare! 😉

Si ringraziano Honda Italia, Kawasaki Italia, Suzuki Italia, SWM Motorcycles e Yamaha Italia per averci messo a disposizione le moto oggetto della prova ed i seguenti partner per aver fornito materiale ed abbigliamento tecnico:

INFO

Luogo: Corsica (Francia)
Tester: Alessandra Meschia, Elisabetta Gianotti, Rosa Palmieri, Fabio Di Tella, Gianluca Salina, Marco Cantamessa, Maurizio Giargia, Vincenzo Gagliano