Figli di Brembo: Rossi vs Marquez

Uno italiano, l'altro spagnolo. Il primo vanta una carriera d'oro (appena appena vent'anni dalla prima all'ultima vittoria); il secondo ha appena cominciato, per così dire. Rivalità e stile di guida li separa. Un unico comune denominatore li ha sempre avvicinati: solo Brembo può fermarli!

E letteralmente. Carriere sportive cominciate in epoche storiche piuttosto distanti (ricordiamo che i due piloti hanno ben 14 anni di differenza). Sono gli anni in cui Valentino Rossi diventa IL 46 di tutto il mondo, gli anni in cui l'elettronica, passo dopo passo, plasmerà le possibilità dei piloti domandone le intemperanze.
Qualcuno e sempre stato accanto ai due campioni: Brembo.

Nati e cresciuti nel Mondiale utilizzando componenti frenanti Brembo, Rossi e Marc Marquez presentano profonde differenze nelle rispettive tecniche in frenata, e anche con queste differenze sono arrivati alla vittoria.
Avrete certamente notato che Valentino, pilota di altra generazione, usa abitualmente il freno anteriore azionando la leva con tre dita (indice, medio, anulare), manovra critica per chi sia sprovvisto della sensibilità maturata dal pilota, al quale difficilmente vediamo sollevare la ruota posteriore.

Marc, invece, è solito azionare la leva anteriore servendosi del solo indice, a differenza degli stessi compagni, Viñales e Lorenzo che utilizzano indice e medio.

Analoghe differenze si riscontrano nell’utilizzo del freno posteriore da parte dei due. Misurata e pulita la frenata di Rossi (rilievi dei tecnici Brembo lo hanno incoronato miglior "staccatore" 2017). Arrogante e fisica quella dello spagnolo, oramai celebre per le continue derapate.

 

I due campioni hanno certamente vissuto differentemente le evoluzioni dei rispettivi impianti frenanti. Una breve analisi del periodo storico e delle rispettive vittorie, consente di comprendere quale sia il livello degli impianti frenanti con i quali i due si sono confrontati.

 

Era il 1996 quando Rossi vinceva il suo primo GP su Aprilia RS 125 (71 kg per 47 Cv di potenza). All’epoca l’impianto frenante anteriore Brembo era composto da una pinza in due pezzi ad attacco assiale con 4 pistoncini e da un disco in carbonio con diametro di 273 mm a fascia frenante standard.

Marc Marquez vinceva, invece, il suo primo GP nel giugno 2010 in sella alla Derbi RSA 125 (136 kg compreso pilota per una cinquantina di cavalli di potenza). L’impianto frenante anteriore Brembo, in questo caso, era composto da due pinze monoblocco ad attacco radiale con 2 pistoncini ciascuna (a differenza della Suter, 4 pistoncini anteriori, con la quele vincerà due anni dopo) e da due dischi in acciaio con diametro di 218 mm a fascia frenante standard.

​Rossi aveva già ottenuto il suo primo GP quando, nel 1997, testò tra i primi le pinze ad attacco radiale, realizzate da Brembo su input dell’Aprilia. Forte dell’esperienza maturata, il campione impiegò ben poco tempo ad entrare nel ritmo della classe regina, dove arrivò nel 2000. Le pinze radiali erano allora state adottate in 500 dopo un grande successo, coronato dalla vittoria di Capirossi in 250 nel 1998.

Esperienza certamente differente per lo spagnolo che poteva solo tifare Rossi all’epoca delle pinze assiali!
Marc, infatti, ha da sempre utilizzato pinze anteriori radiali (in 125 e Moto2 le pinze posteriori erano assiali). Il campione ha avuto modo, nel corso delle sue vittorie, di testare sia le pinze in alluminio-litio, usate fino al 2015, sia quelle in solo alluminio obbligatorie di recente (ottenendo i medesimi ottimi risultati).
Vanta, tuttavia, uno scudetto che mancato al rivale. Essere stato il primo pilota ad aver vinto un GP della 500-MotoGP usando i dischi (Brembo) in carbonio sul bagnato. E' successo al GP di San Marino del 10 settembre 2017, dove anticipò sul traguardo le Ducati di Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci che hanno usato dischi in acciaio.

Fonte notizia ed informazioni: Brembo