Honda RVF 1000 R V4 e CBR 1000 RR SC 92: nuove indiscrezioni

In Honda fervono i preparativi in vista del 24 Settembre, data del settantesimo anniversario dalla fondazione dell'azienda, oggi il costruttore di moto numero uno al mondo, ma le bocche restano cucite sull'argomento V4-1000, sul quale arrivano invece nuove indiscrezioni su una delle possibili regine dei saloni autunnali, la Honda RVF 1000 R di cui si è già parlato anche in questo articolo e  che, ad intervalli più o meno regolari, torna a far parlare di sé.

Attesa da anni dagli appassionati, legati a modelli esclusivi della casa giapponese come RC30, NR 750, RC 45, VTR SP e, in tempi recenti, RC213V-S, la nuova supersportiva della casa dell'ala dorata è un progetto più volte congelato, nel corso degli ultimi anni ma, come detto più volte, i 70 anni dell'azienda potrebbero costituire una motivazione sufficientemente valida per presentare sul mercato la moto.

Sembra invece un po' campata per aria la favoletta secondo la quale possa possa essere una risposta alla Ducati Panigale V4 o alla eventuale nuova Aprilia RSV4 di cui si continua a vociferare. Questo perché l'architettura 4 cilindri a V per i motori supersportivi fa da sempre parte del DNA Honda, oltre al fatto che le moto hanno tempi tecnici di progettazione, sviluppo ed industrializzazione quantificabili in 30-36 mesi. Per questo motivo sarebbe impensabile che gli uomini dell'ala dorata si siano messi al lavoro sulla loro V4 nel momento in cui quelli di Borgo Panigale ha presentato la sua ultima sportiva o, per lo meno, quando sono stati vicini a farlo.

Partendo dal presupposto che non ci siano conferme ufficiali al riguardo dalla terra del Sol Levante, ci hanno pensato i colleghi di Young Machine, solitamente molto attendibili, per questo tipo di informazioni, a svelare nuove indiscrezioni che porterebbero a pensare che questa sia la volta buona, per la supersportiva Honda mossa dal V4 di 1000 cc e sviluppata direttamente da HRC. La moto andrebbe a posizionarsi, nel listino della casa giapponese, un gradino sopra alla attuale CBR 1000 RR, di cui ci sarebbero a sua volta grosse novità.

Nessuna informazione si è finora resa disponibile per quanto riguarda i dettagli tecnici, ma è facile pensare che la moto possa essere derivata proprio dalla RC213V-S, che affonda a sua volta le radici nel prototipo che corre in MotoGP, o meglio in quella RCV1000R che ha gareggiato nella top class nella breve finestra in cui sono esistite le Open/CRT.

Il motore sarebbe quello della sorella più tecnologicamente evoluta (la RC 213V), privato di sistemi come quello che riguarda le valvole pneumatiche ed il cambio seamless. Proprio da questa unità dovrebbe avere origine quella impiegata sull'ipotetica RVF 1000 R la quale, a rigor di logica, dovrebbe essere una moto destinata alla produzione, decisamente meno di nicchia della già citata RCV 213V-S.

Questo aspetto aprirebbe le porte alla possibilità che la moto abbia chance di rientrare nei piani Honda per la Superbike ed il mondiale FIM EWC. Se così fosse, il prezzo di vendita dovrebbe essere contenuto entro i 40 mila €, come da price-cap imposto dal regolamento delle derivate di serie, campionato in cui si potrebbe trovare di fronte la cugina CBR 1000 RR.

A proposito di quest'ultima, sempre secondo Young Machine, sarebbe pronto lo step 2 del progetto che ha visto Honda presentare, a fine 2016, una profonda revisione della sua sportiva 1000 dotata di motore a 4 cilindri in linea. La moto in arrivo ad Intermot/EICMA 2018 dovrebbe essere invece completamente nuova, prova ne sia che il nome interno sarebbe SC 92, elemento questo che la distinguerebbe dall'attuale SC 77, il modello oggi nel listino della casa giapponese, che sostanzialmente risale al 2008.

Nuove linee, estremizzate rispetto alla moto in commercio, ma anche nuove soluzioni, tra cui il cambio DCT già sperimentato sulla CRF 1000 L Africa Twin e sulle NC 750 ed il possibile abbandono del sistema Unit Pro Link a favore di scelte come quella del posizionamento quasi orizzontale e di lato del monoammortizzatore posteriore utilizzate da alcuni competitor per liberare spazio davanti alla ruota. Zero info circa il motore, che però si attende di potenza almeno allineata a quello dei migliori competitor, ergo superiore a 200 cavalli.

Bocche cucite sulle tempistiche, con la CBR che viene indicata come fortemente probabile per Intermot o EICMA, mentre la RVF 1000 R potrebbe non debuttare ai saloni autunnali 2018, ma esservi comunque presente in qualità di concept, come Honda fece per altri modelli come RC 213V-S e CRF 1000 L. Se così fosse, la V4 arriverebbe pertanto tra la fine del 2019 e l'inizio del 2020, con il motore già compatibile Euro5, visto che la normativa entrerà in vigore il 1° Gennaio di quell'anno.

Picture by: Young Machine