Internazionali d’Italia: il Campione del mondo MX2 Jorge Prado “Amo le piste sabbiose come Mantova”

Anche il neo Campione del mondo della MX2, lo spagnolo Jorge Prado, sarà al via degli Internazionali d’Italia in programma al Circuito Città di Mantova il 10 febbraio prossimo, evento che aprirà l’anno di Mantova Città Europea dello Sport.

Prado è nato a Lugo in Galizia ed è uno tra i più grandi talenti del motociclismo mondiale, pochi giorni fa, il 5 gennaio ha compiuto 18 anni e lo ha fatto da iridato della classe cadetta del motocross. Prado insieme al 9 volte Campione del mondo Antonio Cairoli corre per il team RedBull KTM di Claudio de Carli che lo ha valorizzato. Sarà in pista al Nuvolari per vincere la classe MX2 e sfidare i mostri sacri Cairoli ed Herlings nella gara Supercampione che mette a confronto i migliori delle 2 cilindrate MXGP e MX2.

Prado lei è stato il personaggio nuovo della stagione 2018, ha vinto battendo il favorito Jonass e oggi si trova ad essere tra i big del motociclismo, se lo aspettava?
«All’inizio dell’anno scorso Jonass andava molto più forte di me e ha vinto praticamente tutte le manches. Non vinceva con un grande margine su di me però, per questo non mi sono preoccupato. In Olanda ad esempio ha vinto con solo un secondo di vantaggio. Ha vinto i primi 3 GP, ma intanto io crescevo in consistenza e velocità. Stavo migliorando e recuperando da un infortunio avuto nel pre Campionato. Dopo le prime tre gare lui è calato e per me è iniziata la marcia verso il titolo mondiale».

Quale è stata la maggiore difficoltà per vincere il titolo?
«Battere Jonass, lui era più esperto di me, noi due eravamo i più veloci di tutti».

Cosa è cambiato per lei con l’ingresso nel team de Carli lo scorso inverno?
«E’ stato un buon cambiamento per me soprattutto per la preparazione e l’allenamento. Affrontando gara per gara con loro, piano piano siamo diventati molto più competitivi. Adesso siamo una famiglia e ci sosteniamo molto. Con i de Carli siamo diventati anche buoni amici, è stato un grande salto di qualità per me lavorare con loro, ne sono sicuro».

Con quale spirito affronta gli Internazionali di Mantova?
«Mi piacciono le piste sabbiose, ho corso a Mantova nel GP 2016 (16° assoluto ndr), ma la mia prima gara del mondiale sulla sabbia la feci ad Assen. A Mantova mi piacerebbe stare sul passo di Herlings che è fortissimo su questi terreni. Ad Assen avevo fatto una buona partenza ed ero molto a mio agio. Mi sono inserito alle spalle di Herlings, sono stato a contatto un paio di giri con lui. E’ stato bello».

Come ha festeggiato il suo primo titolo mondiale?
«Dopo le gare di Imola non ho potuto fare molto perché non c’era tempo, avevo programmato l’immediato rientro in Spagna. Ho avuto due giorni pieni di interviste e show televisivi, poi sono volato in America, in pratica sempre in viaggio, ma la gioia è stata tanta e continua anche adesso».