Losail, l’inno italiano suona due volte!

Grande giornata per i nostri piloti in Qatar con l'inno italiano che ha allietato la cerimonia del podio per ben due volte grazie alla vittoria in Moto2 di Lorenzo Baldassarri e in MotoGP di Andrea Dovizioso.

Vittoria sfumata in Moto3 per un ottimo Dalla Porta che esce primo dall'ultima curva ma viene battuto dal giapponese Kaito Toba grazie al gioco delle scie. Buona prestazione anche degli altri italiani con Vietti 5° e Antonelli 8°. Grande rammarico per il 9° posto di Romano Fenati che, partito dalla 11° posizione , risale nelle prime posizioni ma a 4 giri dalla fine interpreta male il messaggio di track waring e si auto infligge la long lap penality, transita nella corsia esterna alla curva 6 e rientra in pista in 11° posizione. Troppo pochi i 4 giri rimasti per recuperare il terreno perso.

Probilmente il pilota del team Snipers è ancora sotto pressione per i fatti accaduti lo scorso anno a Misano, le sue parole a caldo: “ho visto ‘track limit’ sul cruscotto e ho sbagliato. Insomma è una cosa da rodare ma la moto andava davvero forte, non l’avrei cambiata con nessun’altra”.

Giornata da incorniciare per Lorenzo Baldassarri che si porta a casa la vittoria in Moto2, vittoria che sembra portare bene agli italiani dato che negli ultimi due anni i vincitori di Losail hanno poi portato a casa il titolo (Morbidelli 2017 e Bagnaia 2018). Una gara perfetta la sua, dominata dalla partenza fino alla banidiera a scacchi con un brivido nel finale con l'arrivo al fotofinish con Luthi. Sbaglia invece la partenza Bulega che preso dalla smania di recuperare posizioni si scontra con Lecuona e Navarro. Gara in ombra per Luca Marini che chiude in 8° posizione.

Nuova stagione ma vecchia bagarre in MotoGP con il duello Dovizioso-Marquez che infiamma gli ultimi giri, al termine dei quali è il forlivese della Ducati a portarsi a casa, come lo scorso anno, il primo corpo a corpo. Grazie a questa vittoria Dovizioso raggiunge Biaggi al terzo posto tra gli italiani più vincenti nella top class. Grande prestazione per più di metà gara per Rins che cede nel finale e chiude quarto alle spalle di Cruthclow. Chiude il gruppetto di testa il quarantenne Rossi in rimonta dalla 14°alla 5° posizione, in sella ad una Yamaha ancora carica di problemi. Giornata difficile per la Yamaha con Valentino che riesce sempre a metterci del suo, mentre in sofferenza Viñales vanifica la pole e chiude in affanno al 7°posto.

Cala nel finale Danilo Petrucci che chiude 6° a oltre 2" da Rossi. Chiudono il gruppo azzurro Morbilelli in 11° posizione e Iannone 14°. Fuori dai giochi Bagnaia, vittima di un contatto involontario con Petrucci che ha provocato la rottura dell'ala destra rendendo la moto inguidabile ad alta velocità e costretto al ritiro.

Polemica tecnica a fine gara con il ricorso firmato da Honda, Suzuki, Aprilia, Ktm (tutte eccetto Yamaha) contro Ducati. Oggetto del contendere l'appendice posta sul forcellone posteriore delle Ducati che, secondo i 4 team, andrebbe utilizzata solo in caso di pioggia. Il ricorso è stato rigettato in quanto nel regolamento tecnico è specificato che lo spoiler serve anche per raffreddare la gomma posteriore oltre che a deviare l'acqua in caso di pioggia, dunque non è stato infranto nessun regolamento. Resta quindi a Dovizioso la vittoria che si è conquistato in pista.

 

 

Foto:motogp.com