Miguel Galluzzi (Piaggio): “Moto che si guidano da sole? No, grazie!”

La persona investita ed uccisa da un'automobile dotata di sistema di guida autonoma è stata recentemente fonte di aspre discussioni su questa tecnologia e sull'opportunità o meno di continuare la sperimentazione. Purtroppo o per fortuna (a seconda dei punti di vista), l'universo a due ruote è molto più indietro, ma ci si interroga ugualmente su quello che potrebbe essere il futuro, pur se non certo a breve termine.

Sull'argomento è intervenuto anche Miguel Galluzzi, designer della Ducati Monster, oltre che dei vari modelli di Cagiva Raptor e della Planet ed attuale responsabile del design di tutto il gruppo Piaggio, dove è stato autore, tra le altre, di moto come RSV4, ShiverDorsoduro e Mana di Aprilia e la California 1400 di Moto Guzzi, senza dimenticare diversi modelli Husqvarna.

A domanda diretta il designer argentino non ha dubbi nell'essere non particolarmente favorevole ad un futuro che preveda moto che viaggino da sole. Miguel Galluzzi cita il cervello umano, caratterizzato da due distinte parti, quella razionale e quella emozionale. Le moto appartengono alla seconda delle due, dove l'emozione ha il sopravvento sulla logica. Quanto al fatto che oggi si acquistino veicoli vintage, per il numero uno del design di Piaggio la risposta va cercata nello spasmodico tentativo di tornare a qualcosa che forse, nella produzione odierna, non esiste più.

Il futuro della mobilità su due ruote vedrà protagonisti, secondo Galluzzi, veicoli leggeri a due ruote che potranno essere alimentati da fonti rinnovabili di cui si potrà immagazzinare l'energia accumulata, per essere finalmente indipendenti da tutto quanto oggi sembra ancora quasi insostituibili. Quanto all'utilità delle moto, specie nell'ambito del commuting, il 58enne di Buenos Aires non ha dubbi, perché per questo, secondo lui, due ruote sono meglio di quattro!

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