MotoGP, Andrea Dovizioso: “In Ducati sto bene, ma ho contatti con Honda”

A margine del GP di Spagna di Jerez, che si disputerà questo week-end sul circuito iberico (questi gli orari tv), prosegue la querelle che riguarda i piloti MotoGP senza ancora una sella ufficiale per il prossimo anno. Tra questi, Andrea Dovizioso, attuale leader di campionato, il quale non ha ancora rinnovato con Ducati, che ha anche il problema di dover decidere per il futuro dell'altra Desmosedici GP, al momento nelle mani di Jorge Lorenzo.

Come il maiorchino ha avuto contatti con Suzuki, anche il forlivese sta guardandosi intorno. Con la casa di Borgo Panigale, nelle ultime due stagioni il campione mondo della 125 del 2004 ha raggiunto la piena maturità, divenendo l'indiscussa prima guida, capace, l'anno scorso, di lottare per tutto il campionato con Marc Marquez, contendendogli fino all'ultima gara il mondiale.

Dalle parti di Bologna sono cambiati anche i rapporti di forza, tra lui ed il compagno di squadra, con Paolo Ciabatti che ha recentemente prospettato, nell'ipotesi che entrambi i piloti di quest'anno fossero stati riconfermati per il prossimo biennio, una riduzione dell'ingaggio per Lorenzo ed un aumento dello stesso per Dovizioso, per riequilibrare il trattamento anche alla luce dei risultati ottenuti.

Il forlivese, che per restare in Ducati aveva accettato una riduzione dell'ingaggio per il biennio 2017-2018, uno degli aspetti che avevano fatto pendere dalla sua parte l'ago della bilancia nella scelta tra lui e Andrea Iannone a fine 2016, non ha fatto mistero di essere in contatto con altre squadre, in particolare con il team Honda ufficiale che, dopo la riconferma di Marquez, non ha ancora fatto altrettanto con Daniel Pedrosa.

Dovizioso, che ha sempre ribadito di trovarsi bene a Borgo Panigale, sull'argomento non si è nascosto dietro ad un dito, affermando che i contatti con i team rappresentano un qualcosa di normale per tutti i piloti che non hanno ancora la sicurezza di un contratto firmato. Pur senza alcune certezza, l'impressione è che, tra lui e Jorge Lorenzo, quello più a rischio di non vestire la casacca Ducati il prossimo anno sia il maiorchino.