Nuova BMW S 1000 RR 2019: è ufficiale

Il fatto che la nuova BMW S 1000 RR fosse in procinto di essere presentata era ormai il segreto di Pulcinella (ne avevamo parlato in questa news). Il debutto della supersportiva di Monaco, nella sua nuova veste, era atteso da qualcuno già l'anno scorso ad EICMA 2017. Poi qualche informazione proveniente da documenti di omologazione ed alcuni rendering, realmente sfuggiti alle maglie del controllo aziendale o messi in Rete ad arte dalla casa dell'elica, avevano convinto molti scettici.

Mancava però ancora l'ufficialità, che è arrivata da BMW Motorrad stessa. Le varie filiali locali, tra cui ovviamente quella italiana, hanno infatti pubblicato, sulla loro pagine Facebook, un breve video dove si vede un tratto del rettilineo di un circuito con, in sovraimpressione, la scritta "Adrenaline incoming" (adrenalina in arrivo), dove si sente arrivare una moto 4 cilindri in linea che passa davanti all'obiettivo della videocamera a velocità supersonica.

Data l'ambientazione, è quasi inequivocabile che si tratti di una moto sportiva, cosa che, per BMW, può significare solo ed esclusivamente S 1000 RR. Contrariamente a quella che sembra essere la nuova tendenza in fatto di hypersport inaugurata da Ducati con la V4 e che a quanto pare sarà seguita da Aprilia (con la nuova RSV4 declinata nella doppia cilindrata, 1000 e 1100, esattamente per la moto di Borgo Panigale) e, forse da Honda, i tecnici di Monaco dovrebbero essere rimasti fissi alla cifra tonda, per quanto riguarda la cubatura.

Questo significa che la nuova sportiva BMW dovrebbe avere un motore di 1000 cc e, a questo punto, venire presentata ad EICMA. La casa dell'elica avrebbe infatti deciso di dividere le sue due maggiori novità (R 1250 GS/R 1250 RT e la S 1000 RR appunto) nei due grandi saloni autunnali di quest'anno, Intermot conclusosi a Colonia ieri ed EICMA (Milano 6-11 Novembre).

Su quelle che saranno le caratteristiche si è già scritto molto. A rigor di logica dovrebbe presentarsi con una dotazione, a livello motoristico, elettronica e ciclistica che la ponga al livello delle migliori concorrenti, per tentare di spostare ulteriormente in alto l'asticella delle performance come fece la prima versione al suo debutto, avvenuto nel 2008.

Questo significa una potenza certamente di parecchio superiore ai 200 cavalli (si vocifera di una cifra compresa tra 215 e 220), un pacchetto IMU completamente nuovo e forse anche delle sospensioni semi-attive, il tutto unito a ingombri per quanto possibile ridotti rispetto al modello che va a sostituire e con il motore che potrebbe già essere Euro 5-ready. Non resta che attendere meno di un mese per vederla nei padiglioni della fiera milanese.