Nuovo Honda PCX 125 my 2018

Il PCX 125 è uno dei best-seller europei della gamma scooter Honda, con vendite di oltre 140.000 unità dal suo lancio nel 2010 a oggi, si rinnova, presentandosi per il 2018 con variazioni nell'estetica e nei contenuti. Sotto la carrozzeria adesso c'è un telaio tubolare a doppia culla, mentre le ruote, ora più leggere, sono state ridisegnate ed ospitano pneumatici più larghi e sospensioni posteriori riviste. 

Tra gli aggiornamenti, il sistema ABS sull’asse anteriore e il motore eSP con airbox, aspirazione e scarico riprogettati, più potente ma anche maggiormente efficiente nei consumi. Il vano sottosella (che può ospitare agevolmente un casco integrale più altri oggetti) cresce di volume fino a 28 litri (un litro un più della precedente versione), mentre hanno un nuovo disegno le luci a LED e la strumentazione dispone della retroilluminazione negativa.  Inoltre, gli ammortizzatori posteriori, riposizionati nel punto di attacco, hanno molle progressive per una risposta efficace a qualsiasi andatura.

L'interasse è leggermente più corto (-2 mm), soluzione che ha concorso nell'abbassare di 2,4 kg il peso complessivo del mezzo, pari ora a 1.313 mm, mentre la geometria dello sterzo rimane sostanzialmente invariata, con un'inclinazione del cannotto di sterzo di 27° e avancorsa appena maggiore, pari a 86 mm. Il peso con il pieno di benzina non varia, pari a 130 kg. Nuovi anche i cerchi, più leggeri e sempre in lega ma ora a 8 razze invece di 5.

La ruota anteriore è dotata di mozzo cavo, per un peso inferiore del 7% (-0,2 kg) mentre la ruota posteriore ha un peso inferiore dell'11% (-0,5 kg). Gli pneumatici Michelin City Grip hanno dimensioni maggiori, con l'anteriore 100/80-14 e il posteriore 120/70-14 (rispetto ai precedenti 90/90-14 e 100/90-14) e, insieme alle nuove ruote, non solo rendono lo scooter leggero e manovrabile, ma contribuiscono anche a ridurre il consumo di carburante grazie a una minore resistenza all’avanzamento.

Migliorata anche la vista sul cruscotto. Un pannello LCD a retroilluminazione "negativa" visualizza il tachimetro numerico, il contachilometri totale e parziale, l'indicatore livello carburante e il trip computer per i consumi. La serie di spie fornisce, oltre alle consuete indicazioni, lo stato di attivazione del sistema Start&Stop e di operatività dell’ABS. L'ampio vano portaoggetti nel retroscudo, sulla sinistra, è in grado di ospitare una bottiglietta d'acqua o una lattina ed è dotato di un coperchio di dimensioni maggiori per facilitarne l’accesso. Include inoltre una presa 12V per alimentare i propri dispositivi portatili.

L'altezza della sella è ora di 764 mm (+4 mm rispetto alla versione 2017), sempre molto confortevole grazie all’arco del cavallo di 540 mm. Grazie alle nuove sovrastrutture c’è più spazio per i piedi e per le gambe. Sia la sella sia il coperchio di accesso al tappo del carburante si aprono con la semplice pressione di un pulsante vicino al blocchetto della chiave di contatto e ora la sella è dotata di cerniera a molla che la mantiene in posizione sollevata mentre è aperta. Come sempre la chiave di contatto è protetta da un dispositivo meccanico di bloccaggio che fa da deterrente per i malintenzionati.

La capacità di carico del vano sottosella è stata aumentata ed è ora pari a 28 litri, senza però incidere sulla larghezza complessiva del veicolo, e può ospitare agevolmente un casco integrale più altri oggetti. Il manuale dell'utente e il kit attrezzi sono ora collocati sotto la sella. Sono stati migliorati aspetti come il controllo e la stabilità dello scooter senza compromettere le caratteristiche di manovrabilità in città, facilità d'uso e comfort di guida. Per la prima volta su uno scooter Honda, è presente un supporto per la carenatura in materiale plastico extraresistente, che sostituisce la struttura in acciaio precedente. 

La forcella con steli da 31 è invariata, con un'escursione ruota di 89 mm, mentre gli ammortizzatori posteriori hanno attacchi arretrati. Sono ora dotati di molle a costante elastica tripla che garantiscono un migliore assorbimento delle asperità a qualsiasi andatura. Il forcellone è in alluminio e l’escursione della ruota è pari a 84 mm.

L’impianto frenante riceve un importante aggiornamento, con l’introduzione del sistema antibloccaggio ABS sulla ruota anteriore, dove è presente un disco da 220 mm con pinza a 2 pistoncini. Al posteriore la frenata è affidata invece a un efficace sistema a tamburo da 130 mm. Ottenere più potenza a regimi elevati senza perdita di coppia ai bassi regimi era l'obiettivo per il miglioramento delle prestazioni alle velocità più sostenute. La potenza massima è stata incrementata di 0,3 kW, fino agli attuali 12,2 CV (9 kW) a 8.500 giri/min, con una coppia massima di 11,8 Nm a 5.000 giri/min.

Per raggiungere questo risultato, l'airbox ha ora un volume maggiore, ottenuto grazie all'arretramento degli ammortizzatori posteriori. L'aspirazione ha una presa d’aria ridisegnata, mentre la posizione e il profilo delle parti interne sono stati rivisitati per rendere il percorso del flusso dell'aria il più fluido possibile. Modificato anche il corpo farfallato, ora da 26 mm (+2 mm), mentre l’impianto di scarico ha passaggi interni che velocizzano i flussi e catalizzatore a tre vie più grande.

Il sistema Start & Stop, di cui il PCX di Honda è stato precursore, spegne automaticamente il motore dopo 3 secondi al minimo con scooter fermo e lo riavvia automaticamente alla semplice riapertura della manopola dell’acceleratore. Il suo funzionamento è esemplare, oltre che silenzioso, grazie al generatore ACG e al sistema di decompressione con rotazione inversa che fa tornare l'albero motore in posizione di punto morto inferiore, per ridurre la resistenza alla messa in moto causata dalla compressione.

Il sistema Start&Stop è in grado di "leggere" la carica della batteria e di disattivarsi automaticamente per evitarne lo scaricamento. La batteria è un'unità YTZ8V che garantisce ottimo spunto e grande durata. Il sistema Start&Stop è disattivabile tramite un pratico comando sulla destra del manubrio. Il radiatore compatto, integrato nella parte esterna del basamento sul lato destro, utilizza un nuovo design del convogliatore con un volume maggiore di aria verso il lato scarico per una migliore estrazione dell'aria calda.

Ciò ha permesso di utilizzare una ventola da 125 mm di diametro (-7 mm), con la forma delle pale rivisitata per un raffreddamento efficace senza la necessità di un radiatore più grande, che sarebbe stato altrimenti necessario a gestire il calore extra generato dalla maggiore potenza. Sono stati riprogettati anche il lato sinistro del basamento e le pulegge della trasmissione a variazione continua V-Matic, che sono ora di dimensioni maggiori e dotate di profili rivisitati per ampliare i rapporti di marcia.

Questa modifica ha consentito di mantenere invariata la già ottima accelerazione ai bassi regimi, migliorando l'accelerazione ai regimi medi e alti. Anche l'attrito sulla cinghia è stato ridotto, con conseguenti miglioramenti in termini di efficienza nei consumi, ora pari a 47,6 km/l nel ciclo medio WMTC e con sistema Start&Stop disattivato. Ciò comporta un'autonomia di oltre 350 km grazie al serbatoio da 8 litri.

Il motorino di avviamento ACG a controllo elettronico e senza spazzole è un componente integrato, montato direttamente sull'estremità dell'albero motore, che funge da motorino di avviamento e alternatore. Fa girare direttamente il motore, eliminando i rumori derivanti dai tradizionali sistemi a spazzole e ingranaggi. L'architettura di base del motore sfrutta una serie di tecnologie a basso attrito che interagiscono per fornire una maggiore efficienza in termini di risparmio di carburante e di prestazioni. Il cilindro disassato riduce l'attrito causato dal contatto tra pistone e canna del cilindro nella fase di espansione. 

La camera di combustione compatta e la fasatura di accensione ottimizzata, associata al sistema di raffreddamento efficiente, evitano fenomeni di "battito in testa". I valori di alesaggio e corsa sono pari a 52,4 x 57,9 mm, con un rapporto di compressione di 11:1. Il cilindro disassato con canna in ghisa riduce, in fase di espansione, l'attrito causato dal contatto tra il pistone e la parete del cilindro. Il peso del pistone è molto basso grazie alla progettazione con l'ausilio dell'analisi CAE (Computer Aided Engineering). 

La canna con superficie esterna ad aculei riduce il consumo di olio e garantisce un miglior raffreddamento. Il bilanciere dell’albero a camme sfrutta un cuscinetto ad aghi di tipo a guscio e leggeri rullini funzionano in sinergia con un profilo camma e un carico delle molle valvola ottimizzati in funzione delle prestazioni del motore.
 
E disponibile una vasta gamma di accessori dedicati al PCX125 di Honda che includono parabrezza, bauletto da 35 litri, manopole riscaldabili, antifurto meccanico a U e telo copriscooter per esterni. Il nuovo scooter di Honda è disponibile in quattro colori Pearl Splendor Red, Pearl Cool White, Pearl Nightstar Black, Matt Carbonium Gray Metallic.