Superbike 2018 Australia, Gara-2: ancora Melandri, poi Rea e Fores

Se DORNA voleva ottenere più spettacolo, ha certamente centrato l'obiettivo con la prima gara del mondiale Superbike, ma ancora di più con Gara-2, andata in scena a Phillip Island alle 5 di questa mattina. Alla fine di 22 giri densi di colpi di scena, a spuntarla è stato nuovamente Marco Melandri con la sua Ducati numero 33 che, al photofinish, ha avuto la meglio su un Jonathan Rea, tornato ai suoi standard dopo i problemi di gomme di ieri, anche se il suo feeling con la Kawasaki non è stato, a suo dire, ottimale in tutto il fine settimana di gare. Terzo gradino del podio per un'altra Panigale R, quella del team Barni, con Xavi Fores in sella, nuovamente a podio dopo il 4° posto di ieri.

E proprio i pneumatici sono stati il leitmotiv della corsa, con l'introduzione del flag-to-flag, vale a dire la sostituzione delle coperture, da effettuarsi obbligatoriamente per tutti i piloti tra il 9° ed il 12° giro. Questo è stato infatti il risultato dell riunione tenutasi tra team, DORNA e Pirelli al termine di Gara-1 dove, per preservare la sicurezza, veniva deciso di adottare questa soluzione, prevista dal regolamento ma, a memoria, mai adottata in WBSK.

Lo spegnersi del semaforo rosso vedeva Fores, Rea e Alex Lowes (Yamaha) in prima fila, ma è Eugene Laverty (Aprilia Milwaukee) che fulmina tutti, portandosi in testa ed allungando sul resto del plotone, guidato dal numero 1 della Kawasaki e con, a seguire, Fores, Davies, Camier, vd Mark, Melandri, Sykes, Razgatlioglu e Lowes. Al terzo giro il primo colpo di scena, con Laverty e la sua RSV4 che volano fuori pista (pilota ok), lasciando spazio a Chaz Davies e la sua Panigale R numero 7, nel frattempo risaliti.

I piloti, tutti quanti in modalità Superpole lunga 11 giri, si danno grande battaglia e l'equilibrio regna sovrano, con molte moto racchiude in un fazzoletto. Al 9° giro, il settimo (Sykes) è separato dal primo (Fores) di soli 1,7 secondi. Nella tornata successiva inizia la girandola delle fermate ai box. Rea, Fores, vd Mark e Razgatlioglu effettuano il flag-to-flag previsto, mentre gli altri proseguono, chi per un giro, chi per due, ad eccezione della wild card Falzon (Yamaha) che, inspiegabilmente, resta in pista durante la finestra di apertura della pitlane e viene punito con la bandiera nera.

All'11° giro la gara perde uno dei suoi protagonisti, Chaz Davies. Il gallese, con la gomme nuove, chiede forse troppo al suo anteriore e lo perde, danneggiando irrimediabilmente la sua 1199R e costringendolo al ritiro. Le posizioni si normalizzano al 13° giro con, nell'ordine, Fores, Rea, Sykes, Melandri e vd Mark impacchettati in 9 decimi, mentre Camier, su una Honda decisamente in palla è a 1,7", mentre il resto degli inseguitori si trova a 6 secondi ed oltre. Il gruppo di testa si riduce ad un trio al 17° giro, con Fores, Rea e Melandri in fuga.

Nel corso del 20° giro Rea rompe gli indugi e passa Fores, seguito da Melandri. E' battaglia tra il nordirlandese della Kawasaki ed i due piloti Ducati. La moto  italiana sul dritto detta legge (+7 km/h di velocità massima) ed al tre volte campione del mondo non resta che cercare di trovare una soluzione che preveda un arrivo in volata. Sembra trovarla nell'interpretazione del curvone dopo il rettiline, dove guadagna metri nei confronti degli avversari, che però gli rimangono sempre a tiro.

Al 21° giro Melandri transita in testa sul traguardo, ma nella staccata successiva, Rea si riporta in testa. La schermaglia prosegue, con Fores spettatore di lusso a pochissimi decimi e pronto ad approfittare di ogni minima indecisione di chi lo precede. Rea imbocca il curvone finale prima dell'arrivo con una decina di metri di vantaggio su Melandri, non abbastanza per contenere l'allungo della 1199R numero 7, che si impone per 21 millesimi, con Fores terzo a 304 millesimi.

Alle loro spalle giunge Sykes, quindi Lowes, Camier, vd Mark, Torres, Baz e Razgatlioglu. Fuori dalla top-10, ma comunque a punti Ramos, Mercado, Gagne, Jacobsen e Laverty. Sono solo 15, i piloti giunti al traguardo, dal momento che, oltre a Davies e Falzon, anche Jezek non ha concluso la gara.

Bottino pieno dunque per Melandri, che lascia Phillip Island con 50 punti e la testa della classifica che, per la prima volta dal 2015 a questa parte, non vede Jonathan Rea davanti a tutti. Il folletto volante della Kawasaki non era fisicamente al 100% ma, ancora di più, ha lamentato un feeling non ottimale con la sua ZX-10RR per tutto il week-end e si è dichiarato comunque soddisfatto del risultato che, a suo dire, è stato un limitare i danni. Strepitoso terzo posto di Fores, migliore degli indipendenti ed assolutamente a pari livello con gli ufficiali.

Phillip Island è una pista particolare, una sorta di Jerez, dove i distacchi tra i primi sono sempre molto contenuti, ergo una prima cartina di tornasole si avrà con la gara di Buriram, in Thailandia, tra un mese (23-25 Marzo), un tracciato stop&go profondamente diverso da quello australiano, che privilegia la scorrevolezza e che dovrà fornire una risposta alla domanda sul se ci potranno essere piloti e squadre in grado di inserirsi tra Ducati e Kawasaki nella lotta al vertice, dal momento che, al netto delle modifiche regolamentari, che sembrano aver penalizzato la casa di Akashi un filo più di quella di Borgo Panigale, 1199R e ZX-10RR, con relativi piloti, sembrano ancora favoriti.

Super

1 M. MELANDRI ITA Aruba.it Racing – Ducati Ducati Panigale R 
2 J. REA GBR Kawasaki Racing Team WorldSBK Kawasaki ZX-10RR 0.021 
3 X. FORES ESP Barni Racing Team Ducati Panigale R IND 0.304 
4 T. SYKES GBR Kawasaki Racing Team WorldSBK Kawasaki ZX-10RR 1.488 
5 A. LOWES GBR Pata Yamaha Official WorldSBK Team Yamaha YZF R1 2.474 
6 L. CAMIER GBR Red Bull Honda World Superbike Team Honda CBR1000RR 2.745 
7 M. VAN DER MARK NED Pata Yamaha Official WorldSBK Team Yamaha YZF R1 3.098 
8 J. TORRES ESP MV Agusta Reparto Corse MV Agusta 1000 F4 14.301 
9 L. BAZ FRA GULF ALTHEA BMW Racing Team BMW S 1000 RR 14.361 
10 T. RAZGATLIOGLU TUR Kawasaki Puccetti Racing Kawasaki ZX-10RR IND 19.785 
11 R. RAMOS ESP Team GoEleven Kawasaki Kawasaki ZX-10RR IND 25.237 
12 L. MERCADO ARG Orelac Racing VerdNatura Kawasaki ZX-10RR IND 40.504 
13 J. GAGNE USA Red Bull Honda World Superbike Team Honda CBR1000RR 58.923 
14 P. JACOBSEN USA TripleM Honda World Superbike Team Honda CBR1000RR IND 1'00.084 
15 E. LAVERTY IRL Milwaukee Aprilia Aprilia RSV4 RF 2 giri  
————————————————–Non Classificati————————————————–
RIT C. DAVIES GBR Aruba.it Racing – Ducati Ducati Panigale R 
RIT O. JEZEK CZE Guandalini Racing Yamaha YZF R1 IND 
————————————————–Squalificati————————————————–
SQU D. FALZON AUS Yamaha Racing Team Yamaha YZF R1 IND 

Superbike: Classifica campionato piloti dopo il GP di Australia

1 MARCO MELANDRI 50 DUCATI
2 TOM SYKES 33 KAWASAKI
3 JONATHAN REA 31 KAWASAKI
4 XAVI FORES 29 DUCATI
5 ALEX LOWES 21 YAMAHA
6 LEON CAMIER 19 HONDA
7 CHAZ DAVIES 16 DUCATI
7 MICHAEL VAN DER MARK 16 YAMAHA
9 LORIS BAZ 12 BMW
10 LEANDRO MERCADO 10 KAWASAKI
11 EUGENE LAVERTY 9 APRILIA
11 TOPRAK RAZGATLIOGLU 9 KAWASAKI
13 JORDI TORRES 8 MV AGUSTA
14 ROMÁN RAMOS 7 KAWASAKI
14 JAKE GAGNE 7 HONDA
16 PJ JACOBSEN 2 HONDA
17 ONDREJ JEZEK 1 YAMAHA

Superbike: Classifica campionato marche dopo il GP di Australia

1 DUCATI 50
2 KAWASAKI 40
3 YAMAHA 21
4 HONDA 19
5 BMW 12
6 APRILIA 9
7 MV AGUSTA 8