Superbike 2019 Misano: info e orari tv

Quello di Misano sarà il settimo appuntamento del Mondiale Superbike 2019, con la seconda delle due tappe italiane previste in calendario che, al solito, si presenta ricca di spunti. Dopo i round di Imola e Jerez, funestati nel primo caso dal maltempo che ha portato ad annullare Gara-2 e, nel secondo caso dalla sanzione disciplinare (una posizione in meno all'arrivo) inflitta a Jonathan Rea per il contatto con Alex Lowes e dalla caduta di Alvaro Bautista in Gara-2, si riparte con lo spagnolo ed il nordirlandese in lotta per un campionato la cui classifica li vede in vetta da inizio stagione.

Il capoclassifica del mondiale, rivelazione 2019, ha commesso ad Imola il primo errore in gara di un cammino fino ad oggi ai confini del trionfale, finendo a terra, e si presenta sul Marco Simoncelli World Circuit con 41 punti di vantaggio sul pilota della Kawasaki ZX-10RR numero 1. C'è già stato chi, alla luce degli ultimi due round, dove il campione del mondo in carica ha rosicchiato 8 punti al numero 19 in sella alla Ducati Panigale V4R, parla di parziale crisi di Bautista, ma è assai più probabile che il tutto possa considerarsi un normale stop di una gara sulle sedici finora disputate.

Di certo c'è che quello di Misano sarà un banco di test importante, per tutta una serie di motivo. Il primo è che l'appuntamento costituisce il giro di boa del campionato, storicamente momento di primi bilanci. Sei i round già disputati, il settimo è quello del MWC e poi altri sei, a cominciare da Donington, per andare alla conclusione del mondiale, che conta tredici appuntamenti

Il secondo motivo di interesse riguarda il fatto che il circuito romagnolo, tornato nel circus della Superbike nel 2014, è uno dei "feudi" Kawasaki. La Ninja ha vinto nove delle dieci gare disputate, con quattro successi di Tom Sykes e cinque proprio di Jonathan Rea. Come abbiamo già avuto modo di vedere in altri round, l'arrivo della Panigale V4R ha profondamente modificato gli equilibri del passato e la curiosità sarà di vedere se la rossa, in quello che è il suo secondo appuntamento di casa, saprà togliere il primato storico alla verdona.

Bautista e Rea ovvi protagonisti dunque, ma occhio anche a Michael van der Mark. Sempre prendendo come riferimento le ultime due tornate (Imola e Jerez), l'olandese volante in sella alla Yamaha ufficiale ha collezionato un punto più di Rea e nove più di Bautista ed appare l'unico che ha ancora qualche (remota) chance di inserirsi nella lotta al titolo. Che la R1M sia in un continuo crescendo è un mantra che ormai risuona nelle orecchie di tutti gli addetti ai lavori e non, come è anche vero che si è in presenza di un progetto giunto al quarto anno di gare e quindi maturo per raccogliere i risultati sperati.

Oltre a vd Mark, occhi puntati anche su Sykes. Le quattro vittorie di cui sopra non sono bruscolini e, anche se la BMW S1000RR non appare ancora al livello di Kawasaki e Ducati, è un'altra moto che ha un trend positivo, senza contare che sul Marco Simoncelli World Circuit dovrebbe finalmente ricevere un motore in specifica full-WSBK che le potrebbe permettere di lottare ad armi pari con le migliori anche in questo ambito.

Chi invece la moto probabilmente migliore del loto già ce l'ha è Chaz Davies. Il gallese della Ducati non ha ancora fatto completa amicizia con la Panigale V4R ed alterna gare in cui sembra esserne diventato padrone ad altre in cui il suo felling sembra abbastanza lontano da quello che aveva con la "vecchia" bicilindrica, senza contare che a Misano il numero 7 di Borgo Panigale non ha mai vinto.

Chi poi a Misano può sempre dire la sua è Marco Melandri, che sull'impianto romagnolo ha vinto una volta con la 1199 Panigale. In un momento come la metà del campionato, quando cioè si accendono i riflettori sul mercato in ottica 2020, il ravennate avrebbe bisogno di qualche risultato di grido per rimpinguare la sua classifica, che lo vede sesto con 102 punti, staccato di ben 198 lunghezze da Bautista. L'appuntamento di Misano sarà anche l'occasione per vedere qualche italiano in più del solito al via.

Saranno infatti presenti in griglia anche Michele Pirro, collaudatore ufficiale Ducati, in sella ad una delle due Panigale V4R del Team Barni (l'altra è affidata a Michael Ruben Rinaldi, che disputa tutto il campionato), Lorenzo Zanetti, con un'altra V4R, quella del team GoEleven, in attesa del rientro di Eugene Laverty e Samuele Cavalieri, con la V4R del team Motocorsa Racing, che torna nel circus dopo una prima esperienza nel round di Imola. Al via ci sarà anche Dominic Schmitter, one-event rider che correrà con la Yamaha R1M del team IXS Racing by Yart.

I motori si accenderanno tradizionalmente il venerdì mattina, con la prima sessione di prove libere, a cui seguiranno le FP2 del pomeriggio, seguite unicamente da Sky Sport MotoGP. Sarà possibile seguire questi due turni tramite il live timing sul sito ufficiale della Superbike. Il sabato e la domenica invece ci sarà invece la copertura anche in chiaro, da parte di TV8, per quanto riguarda Superpole, Gara-1 SP Race e Gara-2.

Superbike Misano 2019: orari tv

Sky Sport MotoGP
Venerdì 21 giugno
10.20-11.20: FP 1 Superbike
14.50-15.50: FP 2 Superbike

Sabato 22 giugno
10.40-11.25: Superpole Superbike
11.35-12.05: Superpole Supersport
12.15-13.05: Superspole Supersport300
14.00: Gara 1 Superbike

Domenica 23 giugno
11.00: Superpole Race Superbike
12.10: Gara Supersport
14.00: Gara 2 Superbike
15.10: Gara Supersport 300

TV8
Sabato 22 giugno
14.00: Gara 1 Superbike

Domenica 23 giugno
13.00: Superpole Race Superbike (in differita)
14.00: Gara 2 Superbike