Superbike: il Triple M Racing team ha messo in vendita le sue CBR

Avevamo incontrato Manuel Cappelletti ed i ragazzi di Triple M Racing nella seconda metà di Luglio, all'inizio della pausa estiva del mondiale Superbike. Con lui si era parlato ovviamente del campionato delle derivate di serie, a cui la squadra di proprietà dell'imprenditore tedesco Matthias Moser era arrivata dopo tre stagioni in Superstock (questa l'intervista).

Manuel ci aveva raccontato di come stava procedendo l'apprendistato del team in Superbike e del lavoro che era già stato pianificato per il futuro insieme ad Honda. Invece, ad EICMA è arrivato l'annuncio dell'accordo tra la casa dell'ala dorata e Moriwaki che, insieme al Team Althea di Genesio Bevilacqua, gestirà la CBR 1000 RR SP2 a partire dal mondiale 2019.

Risentito Cappelletti, prima telefonicamente e poi incontrato di persona, gli abbiamo chiesto cosa sarebbe cambiato per la sua squadra e la risposta è stata il mostrarci la foto dell'annuncio di vendita delle Fireblade, perché Triple M il prossimo anno non sarà in griglia. Scontate le domande, al team manager piemontese, su cosa sia successo per arrivare a questa decisione, a cui ha risposto con la solita cortesia e disponibilità.

D: "Manuel, ci siamo lasciati, pochi mesi fa con tu e la squadra carichi di attese per il futuro ed adesso mi dici che non se ne farà nulla?"
R: "Purtroppo è così. Abbiamo chiesto per mesi e mesi ad Honda di avere visibilità per il futuro, senza mai ricevere risposta. Poi, a ridosso di EICMA, è arrivata la doccia fredda, con l'annuncio dell'accordo con Moriwaki, che utilizzerà la logistica di Althea per la gestione delle moto."

D: "Sì ma, in concreto, in tutto questo cosa c'entrate voi? Siete, o meglio, a questo punto eravate, un team satellite di Honda come Ten Kate Racing e come lo sarà Moriwaki-Althea, no?"
R: "E' arrivata una decisione di Honda Giappone che, di fatto, ha deciso per il completo azzeramento del budget sportivo riservato a Honda Europa, con conseguenze facilmente immaginabili. Questo significa che tutti i team europei che correvano con Honda ed avevano il supporto della filiale europea non possono più fare conto su questo."

D: "Quindi è un problema economico?"
R: "Assolutamente no. E' un problema di coerenza e serietà. Il mio boss, Matthias Moser, è molto deluso da come sono andate le cose. Per lui non sarebbe stato assolutamente un problema il compensare dal punto di vista economico, dal momento che, prima di tutto è un appassionato ed ha fortemente voluto questo team proprio per dare seguito alla sua passione, ma per come sono andate le cose, non se ne parla. In accordo con Honda si è sviluppato un piano a medio-lungo termine, dell'ordine di anni e non possiamo essere informati ad EICMA, vale a dire a Novembre, delle intenzioni dell'azienda per il prossimo anno."

D: "Sei abituato a guardare avanti e certamente anche herr Moser lo sarà. Immagino abbiate pensato ad una alternativa a livello di marca".
R: "Certamente sì e le scelte erano più di una, ma non ci sarebbe stato tempo per attuarle. Abbiamo la squadra, ma tra accordi, arrivo e preparazione delle moto, saremmo andati lunghi. La CBR la conosciamo già, nel caso di un'altra moto avremmo dovuto ricominciare da capo in tempi troppo stretti. Avremmo certamente saltato le prima sessioni di test invernali e, visto il valore della concorrenza, non si può lasciare alcun vantaggio. Siamo arrivati in Superbike non per fare numero, ma per lasciare un segno e se non possiamo recitare un ruolo importante, è meglio fermarsi e capire cosa fare nel futuro, ma ormai il 2019 è andato. Quello che è certo è che, per volere di Matthias Moser, la squadra adirà per vie legali nei confronti di Honda".

D: "Questa situazione avrà ovviamente delle ripercussioni sul discorso dell'impiego dei ragazzi del team. Qual'è il futuro dei singoli componenti di Triple M Racing?"
R: "Guarda, la premessa è che Moser ha assicurato che aiuterà i ragazzii ragazzi il più possibile, aspettando che ognuno di loro sia ricollocato. Per il resto, uno dei ragazzi ha firmato Yamaha ed un altro ha trovato sistemazione in Kawasaki. Si stanno comunque facendo delle valutazioni per attività nel mondo delle corse che consentano alla squadra di essere presente ma, al momento, è tutto in divenire."

D: "Come avete gestito il tutto, con i vostri sponsor?"
R: "Certamente si. Avevamo già degli sponsor che, molto soddisfatti della stagione appena conclusa, attendevano soltanto la firma del nuovo contratto, con alcuni di essi che, di loro iniziativa, avevano deciso di aumentare, anche raddoppiandolo, il budget della stagione appena conclusa. Abbiamo pertanto dovuto cospargerci il capo di cenere, anche se tutto quello che è successo è indipendente dal nostra volontà."

D: "E tu? Cosa farà quindi, Manuel Cappelletti?"
R: "Sono nato come pilota, ho fatto l'elettronico, il capo tecnico ed infine il team manager. Mi sto guardando intorno e vedrò. Sono comunque certo che questo sia un arrivederci e non un addio, perché la professionalità mia e dei componenti del team e la passione di Moser non si spengono come un interruttore. Oltretutto gli attestati di stima ricevuti da tutti, sponsor in primis, restano e questo sarà certamente utile per il futuro".

In bocca al lupo a Manuel ed ai suoi ragazzi. Mentre veniva scritto questo articolo è stata diffusa la notizia che Ten Kate Racing, storico team satellite Honda ha dichiarato fallimento e che porterà la casa dell'ala dorata in tribunale.”