Superbike Imola 2019, Superpole Race: ancora Rea, poi le Ducati

Con lo spettro della pioggia ad incombere sul circuito del Santerno, la Superpole Race della Superbike è andata in scena con l'asfalto dell'Enzo e Dino Ferrari di Imola asciutto, nonostante il corposo acquazzone che aveva funestato il warm-up, dove il vincitore di Gara-1, Jonathan Rea, in condizioni di bagnato aveva rifilato a tutti gli altri distacchi ampiamenti superiori al secondo sul giro secco.

La partenza della gara-sprint è stata sostanzialmente una fotocopia di quella del sabato, con un grande start del campione del mondo e della Kawasaki numero 1, vanificato però dal poderoso allungo della Ducati Panigale V4R di Chaz Davies, il poleman di Imola, giunto al comando alla prima curva, con Rea ed il compagno di squadra Bautista dietro di lui.

Come in Gara-1 però, i sogni di gloria del numero 7 della Ducati sono durati meno di un giro, dal momento che un suo errore in ingresso alla variante bassa ha dato il via libera al pilota nordirlandese, con Bautista che, approfittando della cosa, si issava in seconda posizione. Dietro questo terzetto, un poker di piloti già protagonisti della battaglia per il gradino più basso del podio in Gara-1, vale a dire Razgatlioglu, vd Mark e Haslam, con l'inserimento anche di Lowes.

Dalle retrovie invece, Sykes da vita ad una rimonta furiosa, che lo condurrà all'8° posto finale, in attesa del motore in specifica full-Superbike che, a questo punto, dovrebbe arrivare per il prossimo round, che si svolgerà a Jerez.. Il numero 66 in sella alla BMW S 1000 RR del team SMR è stato infatti costretto a partire dalla corsia box a causa della non corretta pressione del suo pneumatico posteriore.

A fare da eco, ma in negativ,o all'inglese, Marco Melandri, alle prese con una Yamaha R1M, quella del team GRT, che non vuole saperne di funzionare come il ravennate vorrebbe. Per il 33 durante la Superpole Race non è mai stao protagonista, veleggiando nelle retrovie e trovandosi addirittura ultimo nel corso del quarto giro, salvo poi risciure a salvare, sebbene in minima parte, l'onore di essere un ex-vicecampione del mondo di MotoGP quando è riuscito a mettere dietro il buon Alessandro Delbianco del team Mie-Althea in sella alla sua Honda Fireblade.

Torres e Reiterberger hanno chiuso la top-ten, da cui sono rimasti fuori le ottime wild card Bridewell e Lorenzo Zanetti, mentre per i colori italiani si segnala Rinaldi quindicesimo. Altro week-end di passione per le Honda del team Moriwaki-Althea, con Camier che non ha preso il via e Kiyonari mestamente sedicesimo, subito davanti ai già citati Melandri e Delbianco. In classifica Rea rosicchia altri 9 punti a Bautista, con la'ttesa che cresce per Gara-2, il cui esito potrebbe risultare fortemente condizionato dalla pioggia data per certa dal servizio meteo.

Superbike Imola 2019: risultati Superpole Race