Superbike, Kawasaki pronta a lavorare sodo per colmare il divario col V4 italiano

Il progettista della Kawasaki Ikiro Yoda parla del futuro della Kawasaki che quest’anno, come sappiamo, ha incassato un bilancio negativo al termine del quarto round stagionale. Il tecnico non si è risparmiato qualche piccola frecciatina rivolta alla Ducati che come sappiamo sta dominando la Superbike con undici vittorie su undici.

L’accoppiata tra lo spagnolo e la Ducati Panigale V4 non ha incontrato rivali, anche dopo il taglio di 250 giri/min per Assen.

Yoda si è lasciato andare a qualche commento in un’ intervista, in cui dice “ il loro motore viene dal campionato di MotoGP, il loro intero pacchetto è da MotoGP, con gomme Pirelli”. E durante un’intervista a Speedweek afferma che “Raggiungere la Ducati in questa stagione sarà difficile. Anche se ci fosse concesso di utilizzare parti in concessione, saremmo comunque limitati, sarebbe impossibile raggiungere le loro prestazioni".

Dunque, il dominio netto della casa di Borgo Panigale con la Nuova V4R è una spina nel fianco della casa giapponese della verdona, che  si è vista sottrarre monopolio e visibilità in uno scenario fondamentale per l’immagine come la Superbike, che da sempre è una importante vetrina.

E’ chiaro che ai vertici della Kawasaki, sono consapevoli che ormai quest’anno sarà impossibile recuperare. L’ingegnere progettista della ZX-10RR lascia trapelare durante un’intervista rilasciata a Speedweek  che stanno già lavorando ad un progetto rivoluzionario per la prossima stagione dicendo: “Combattere con loro sarà difficile in questa stagione. Il loro motore, così come l’intero pacchetto proviene dal motomondiale. Non è altro che una MotoGP con pneumatici Pirelli. Anche se fossimo autorizzati a utilizzare le parti in concessione, saremmo limitati. Con le parti di concessione omologate, non possiamo ottenere le prestazioni della Ducati”. Aggiunge inoltre Yoda che “Costruire una nuova moto per il prossimo anno è la soluzione. Abbiamo bisogno di diventare più competitivi ispirandoci alla MotoGP. Una moto estrema da produrre in serie limitata. Kawasaki deve agire subito. Non siamo nel campionato solo per fare numero”.

I vertici della Kawasaki sono dunque anche orientati nel voler fare luce sulla questione dell’omologazione e auspicano che la Dorna faccia un momento di seria riflessione sul fatto che la sua filosofia, come è noto a tutti gli appassionati che seguono il campionato, è cambiata ed ha peccato di mutevolezza soprattutto in relazione all’arrivo della V4R.

“Ducati ha costruito una macchina a quattro cilindri la cui filosofia sembra essere diversa da quella dei concorrenti ha aggiunto Yoda. “Il promoter Dorna ha bisogno di ripensare la sua filosofia. Hanno bisogno di prendere in considerazione la direzione che vogliono con il loro campionato. Inizialmente dicono che vogliono più moto nella scaletta di partenza. Poi hanno tagliato i costi per alleggerire il peso delle squadre private. E ora, con l’arrivo di questa Ducati, tutto è cambiato di nuovo. Dovremmo seguire la direzione intrapresa da Ducati, o dovremmo attenersi all’idea originale? Nella storia dei Campionati mondiali di Superbike, le motociclette erano sempre basate su macchine di produzione che erano disponibili ad un prezzo ragionevole”.

Dunque ora più che mai, è chiaro che l’obiettivo della giapponese Kawasaki è spostare significativamente l’asticella più in alto.

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