Superbike Laguna Seca 2019: Rea domina Gara-1, Bautista cade ancora

Sull'assolato toboga di Laguna Seca, teatro della nona prova del mondiale Superbike 2019, Jonathan Rea e la Kawasaki tengono fede ai pronostici che, specie dopo le qualifiche, li vedevano favoriti e vincono Gara-1 sul circuito che ospita il leggendario cavatappi, allungando in campionato su Alvaro Bautista che, caduto un'altra volta, vede ulteriormente complicarsi la strada verso un titolo che, dopo le prime gare dell'anno, sembrava già cosa fatta.

Partito dalla pole, il nordirlandese sfrutta al meglio il launch control della sua Ninja e, proteggendo l'interno curva per avere la traiettoria migliore, resiste all'accelerazione furibonda delle due Ducati Panigale V4R di Chaz Davies e Bautista che gli partivano a fianco in prima fila e ad uno start a cannone di Tom Sykes, che arriva ad affiancare le due moto di Borgo Panigale, ma si deve accodare in virtù del trovarsi in una traiettoria più esterna.

La ZX-10RR numero 1 e le due V4 bolognesi allungano sul resto del gruppo, con le moto a formare un trenino composto da Rea, Davies (che nel frattempo ha passato nuovamente il compagno di squadra) e Bautista. Il pilota spagnolo però, nel corso del 5° giro, perde l'anteriore alla curva 8, scivolando nella ghiaia. Dopo un primo momento in cui resta incredulo a fissare la moto ad alcuni di metri da lui, si rimette in sella, ma riparte dall'ultima posizione.

Il suo tentativo di rimontare per agguantare qualche punticino si rivelerà infruttuoso, dal momento che la V4R numero 19 arriverà al traguardo soltanto in diciassettesima posizione, vale a dire ultima, con il pilota di Talavera de la Reina che, a fine gara, sarà l'unico, insieme ad Leon Haslam, caduto il giro prima di lui, ad essere finito a terra. Nel frattempo, in testa Rea fa ben presto capire a Davies che il suo obiettivo di oggi è unicamente vincere e, inesorabilmente, stacca il gallese, che sul WeatherTech Raceway sembra aver ritrovato lo smalto dei tempi migliori.

Questo mentre alle spalle dei due, Razgatlioglu, Sykes, Torres, Lowes, vd Mark e Baz si marcano più o meno stretti l'un l'altro , perdendo però progressivamente terreno dai primi due, con Marco Melandri che guida il secondo gruppo, davanti al compagno di squadra Cortese, alla wild card J.D. Beach, seguito da Laverty, Reiterberger, Mercado, Rinaldi, Delbianco, Kiyonari e Bautista.

Da questo momento la gara non riserva grandissime emozioni, con Rea che allunga su Davies fino a poco meno di 6 secondi, mentre una uscita con la posteriore su un cordolo probabilmente sporco di ghiaia, costringe Torres ad un controllo del posteriore che gli costa una posizione a vantaggio di Lowes, da qualche giro francobollato ai suoi scarichi.

Il finale è poi tutto di Delbianco, che prima supera Reiterberger, autore di un errore e poi fulmina anche Cortese, recuperando due posizioni e finendo tredicesimo. Sul podio, insieme a Rea, che porta a 49 i punti di vantaggio su Bautista, anche Davies e razgatlioglu, autore di un'altra prova estremamente consistente. Sykes termina quarto, davanti a Lowes, Torres e vd Mark, mentre Baz, Melandri e Rinaldi chiudono la top-ten.

Nel computo delle vittorie di manche Bautista è a quota 14 mentre Rea è a 8, ma lo spagnolo ha quattro cadute a referto che gli hanno procurato complessivamente due soli punti, mentre il nordirlandese è sempre andato a punti e, nell'unica occasione in cui è finito a terra, nella Superpole Race di Misano, è riuscito a risalire in sella e terminare 5°, suo peggior risultato di stagione.

L'impressione, in ogni caso, è che si sia rotto qualcosa nell'equilibrio mentale dello spagnolo della Ducati, autentico rullo compressore nella prima parte di stagione quanto fragile in questo ultimo periodo di campionato, in cui ha collezionato molte cadute, spesso una fotocopia dell'altra, avvenute frequentemente nelle battute iniziali della gara, con perdita dell'anteriore. Resta da vedere come reagirà, domani, nella SP-Race e in Gara-2 (questi gli orari tv), un doppio appuntamento in cui il numero 19 di Ducati non può più sbagliare, pena il far diventare la rincorsa al campionato una missione quasi impossibile.

Superbike Laguna Seca 2019: risultati Gara-1

1 J. REA GBR Kawasaki Racing Team WorldSBK Kawasaki ZX-10RR 
2 C. DAVIES GBR ARUBA.IT Racing – Ducati Ducati Panigale V4 R  5.693 
3 T. RAZGATLIOGLU TUR Turkish Puccetti Racing Kawasaki ZX-10RR IND   12.721 
4 T. SYKES GBR BMW Motorrad WorldSBK Team BMW S1000 RR   14.957 
5 A. LOWES GBR Pata Yamaha WorldSBK Team Yamaha YZF R1   20.621 
6 J. TORRES ESP Team Pedercini Racing Kawasaki ZX-10RR IND   23.087 
7 M. VAN DER MARK NED Pata Yamaha WorldSBK Team Yamaha YZF R1   26.491 
8 L. BAZ FRA Ten Kate Racing – Yamaha Yamaha YZF R1 IND   30.605 
9 M. MELANDRI ITA GRT Yamaha WorldSBK Yamaha YZF R1 IND   32.556 
10 M. RINALDI ITA BARNI Racing Team Ducati Panigale V4 R IND   44.432 
11 E. LAVERTY IRL Team Goeleven Ducati Panigale V4 R IND   46.792 
12 L. MERCADO ARG Orelac Racing VerdNatura Kawasaki ZX-10RR IND   47.091 
13 A. DELBIANCO ITA Althea Mie Racing Team Honda CBR1000RR IND   51.830 
14 S. CORTESE GER GRT Yamaha WorldSBK Yamaha YZF R1 IND   53.661
15 M. REITERBERGER GER BMW Motorrad WorldSBK Team BMW S1000 RR   1'00.235 
16 R. KIYONARI JPN Moriwaki Althea Honda Team Honda CBR1000RR   1'10.076 
17 A. BAUTISTA ESP ARUBA.IT Racing – Ducati Ducati Panigale V4 R 1 giro
————————————————–Non Classificati————————————————–
J. BEACH USA Attack Performance Estenson Yamaha Yamaha YZF R1 
L. HASLAM GBR Kawasaki Racing Team WorldSBK Kawasaki ZX-10RR