Superbike test Portimao 2019: dominio di Rea davanti a Lowes e Bautista

A Portimao, sede della seconda sessione di test Superbike 2019, Jonathan Rea e la Kawasaki ricominciano da dove avevano concluso, pochi giorni fa, a Jerez, siglando cioè il miglior tempo della due giorni di prove. Il campione del mondo è stato l'unico a scendere sotto il muro del 1'41, fissando il suo best-lap a 1.40.855, infliggendo distacchi siderali agli altri piloti.

Dietro il nordirlandese si è classificato Alex Lowes (Yamaha PATA), già secondo sul tracciato spagnolo ma che, sul toboga portoghese, ha visto crescere il suo distacco dal "cannibale" Rea fino a poco meno di 1 secondo (0.959 per la precisione). Sul terzo gradino del podio virtuale si è issato Alvaro Bautista (+1.079), che procede con l'apprendistato sulla Ducati V4R e che ha scavalcato Leon Haslam, con la seconda ZX-10RR (+1.289), a sua volta di un soffio davanti alla seconda YZF-R1M ufficiale, quella di Michael van der Mark, finito a +1.336.

Folletto volante a parte, "il resto del mondo" è decisamente compatto, come dimostra il sesto posto di un Tom Sykes al solito in gran forma sul giro secco e che non ha perso questa sua caratteristica nemmeno dopo essere salito in sella alla nuova BMW S 1000 RR gestita del team SMR. Per l'inglese un best a +1.391 dal tempo dell'ex compagno di squadra.

Distacchi oltre il secondo e mezzo per tutti gli altri, a cominciare dal duo Yamaha GRT, il secondo team della casa dei tre diapason che farà il suo debutto ufficiale nel campionato 2019. Sandro Cortese ha preceduto Marco Melandri, con i due compagni di squadra che hanno realizzati tempi quasi fotocopia l'uno dell'altro, con lo svizzero a +1.614 ed il ravennate a +1.652.

Dopo l'exploit di Jerez, il nono posto di Toprak Razgatlioglu, in sella alla Kawasaki del team Puccetti Racing sembra una retrocessione, ma va ricordato che il pilota turco ha guidato una Ninja dotata della configurazione di motore 2018, quindi con 600 giri in meno rispetto alle specifiche 2019. A Portimao ha chiuso la top-ten Markus Reiterberger, sulla seconda BMW ufficiale, distanziato dalla vetta di 2.291 secondi.

Non tragga in inganno l'11° posto di Chaz Davies, con la seconda Ducati V4R. Il gallese, vicecampione del mondo 2018, risente ancora di dolori alla schiena e non è andato oltre ad un tempo di 2.506 secondi superiore a quello del suo grande rivale in sella alla Kawasaki. Chiudono la classifica Michael Ruben Rinaldi, con la V4R del Team Barni (+2.979), Eugene Laverty con un'altra quattro cilindri bolognese, quella schierata dal team GoEleven e Alessandro Delbianco (+4.030).

L'italiano è stato finora l'unico a portare in pista la Honda CBR 1000 RR SP2 affidata al team Moriwaki-Althea, che nelle prossime sessioni di test schiererà i piloti ufficiali, Leon Camier e Ryuichi Kiyonari, già assenti a Jerez. Il prosimo appuntamento, per la Superbike, sono i test pre-season di Phillip Island del 18 e 19 Febbraio, ultima occasione di vedere tutte le squadre in pista prima dell'inizio del campionato, che scatterà il 23 sulla pista australiana.

Superbike test Portimao 27-28 Gennaio 2019: risultati

1. Jonathan Rea (Kawasaki Racing WorldSBK Team) 1’40.855 
2. Alex Lowes (Pata Yamaha WorldSBK Team) 1’41.814 +0.959 
3. Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati) 1’41.934 +1.079 
4. Leon Haslam (Kawasaki Racing WorldSBK Team) 1’42.144 +1.289 
5. Michael van der Mark (Pata Yamaha WorldSBK Team) 1’42.191 +1.336 
6. Tom Sykes (BMW Motorrad WorldSBK Team) 1’42.246 +1.391 
7. Sandro Cortese (GRT Yamaha WorldSBK) 1’42.469 +1.614 
8. Marco Melandri (GRT Yamaha WorldSBK) 1’42.507 +1.652 
9. Toprak Razgatlioglu (Turkish Puccetti Racing) 1’42.537 +1.682 
10. Markus Reiterberger (BMW Motorrad WorldSBK Team) 1’43.146 +2.291 
11. Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati) 1’43.361 +2.506 
12. Michael Ruben Rinaldi (BARNI Racing Team) 1’43.834 +2.979 
13. Eugene Laverty (Team Goeleven) 1’43.950 +3.095 
14. Alessandro Delbianco (Althea MIE Racing Team) 1’44.885 +4.030