Suzuki: sistema di luci a LED in funzione della piega e dei veicoli vicini

I fari autoadattivi non sono più una novità, specie nel mondo delle quattro ruote, ma quello a cui sta lavorando Suzuki in ambito moto è un qualcosa che va oltre, dal momento che non nasce solo per consentire al motociclista di vedere meglio la strada davanti a sè, ma permette anche al mezzo di essere più visibile per gli altri veicoli che dovessero incrociarlo.

La casa di Hamamatsu sta infatti mettendo a punto un sistema basato su LED che illuminano lo spazio circostante la moto dal lato sul quale si sta piegando ed ovviamente la porzione di strada davanti e quella prospicente per rendere maggiormente visibili le aree di frenata, con quest'ultima funzionalità che prevede la generazione di immagini via luce laser pulsata come segnalazione per i mezzi che si avvicinano.

Ultimo ma non meno importante, queste luci variano la loro diffusione e l'area su cui vengono proiettate in funzione della velocità e dello stile di guida del pilota. Il brevetto, depositato da Suzuki in forma di documenti che riportano la forma della supersportiva GSX-R 1000 (qui la nostra prova), può però essere applicato a qualsiasi mezzo, moto o scooter che sia.

Il sistema funziona acquisendo informazioni da due fonti. La prima è la centralina di bordo, che dispone dei dati relativi a come la moto si sta muovendo, la seconda impiega ciò che l'azienda di Hamamatsu chiama NVSCU (Neighbouring Vehicle State Computation Unit, vale a dire unità di calcolo dello stato del veicolo vicino).

Quest'ultima sostanzialmente esegue continuamente una scansione dello spazio attorno al veicolo, ovviamente in un'area delimitata e stabilita priori e, nel caso in cui all'interno della stessa venga a trovarsi un altro veicolo, attiva il sistema per segnalare la presenza del mezzo su cui è installato. Due le modalità di funzionamento, l'attivazione e l'adattività.

La prima mette in funzione i tre proiettori a LED che si trovano nel faro anteriore ed nei due lati della moto vicino al serbatoio di carburante, mentre la seconda varia l'intensità e la risposta luminosa in funzione delle condizioni circostanti il veicolo. La possibilità di seguire l'angolo di piega per illuminare tratti di strada che normalmente non lo sono con sistemi tradizionali, cosa che rende anche maggiormente visibile il mezzo agli altri che lo incrociano costituisce un plus di sicurezza che NVSCU offre.

Il sistema prevede anche un proiettore posteriore, il cui funzionamento è regolato dal quanto vicino è il veicolo che segue, passando da una luce pulsata che produce una linea rossa dietro alla moto, fino a disegnare una ampia "X" sull'asfalto nel momento in cui il mezzo si ferma. Al momento non sono disponibili indicazioni circa le tempistiche di applicazione di questa tecnologia sulla produzione di serie, ma l'avvenuto deposito del brevetto sembrerebbe indicare che questo momento non sia così lontano.

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